L'Angolo delle Cose Perdute è lo spazio in cui il vostro Esploratore
tira fuori dal cassetto opere dimenticate ma meritevoli di una visione
per i motivi più disparati.
Street Fighter II è il gioco che ha praticamente inventato il picchiaduro come lo intendiamo adesso. È stato un successo mondiale che ha dato il via ad un marchio che tutt'ora continua a vendere e che ha sfornato una quantità di videogiochi enorme.
Parallelamente esiste anche tutta una serie di produzioni animate e live-action che qua in Italia non hanno mai fatto breccia nel pubblico. Oltre ai due film con attori in carne ed ossa, tremendi entrambi, si sono una serie animata di 26 episodi, Victory, e ben 4 lungometraggi: Alpha, Alpha Generations, The Ties That Bind e quella di cui andiamo a parlare oggi.
Ho scelto questo per due motivi: è l'unico doppiato in italiano, è il migliore.
NOTA: Non è in alcun modo legato al live action. Per fortuna.
Contestualizzazione storica: 1995, Street Fighter 2 è uscito 3 anni prima ed è il più grande successo che la Capcom abbia mai visto. Riproposto in una marea di salse differenti aggiungendo ogni volta un paio di personaggi è una macchina per fare soldi. Si decide di fare il grande passo: portare la serie al cinema.
Ora, la trama in un picchiaduro è una cosa abbastanza accessoria di solito, e SF non faceva eccezione. I personaggi avevano tutti un certo carattere ma non è che ci fosse qualcosa di serio dietro.
Il film è uguale.
La più o meno trama: Bison vuole reclutare Ryu, che gira per il mondo per allenarsi. Altri personaggi vogliono ostacolare Bison. Più o meno è tutto qui.
Visto che il film dura un'ora e mezza, cosa succede? Botte. Tante botte.
Il film presenta tutta una serie di combattimenti coreografati ed animati benissimo in cui vengono messi in mostra tutti i personaggi del gioco. Alcuni fanno delle semplici comparsate ma ad alcuni sono dedicati dei combattimenti lunghissimi e fantastici.
Una delle cose che non ho mai capito è perché nei film e nelle opere tratte dai picchaduro si tenti di aggiungere una trama, che spesso finisce per rubare spazio a quello che dovrebbe essere la sostanza: le botte. Cioè, se mi vado a vedere Street Fighter non voglio un'ora e mezza di gente che parla a vuoto, voglio vedere gente che combatte.
Questo film non presenta sicuramente questo problema, anzi, è talmente improntato per piacere ai fan del gioco che alcuni combattimenti diventano veramente fini a se stessi se non si conoscono i personaggi.
Se non c'è trama e non ci sono personaggi si finisce per avere un prodotto improntato bene o male solamente ai fan del gioco o a chi capisca chi sono i personaggi sullo schermo.
Il mio personaggio preferito è Ciccio, c'è nel film? Si, e a meno che tu non sia l'unica persona che ha come preferito Dee Jay ha anche un combattimento soddisfacente.
Il finale: una sequenza di combattimenti che coinvolge svariati personaggi, che domande.
Perché dovrei vederlo e non lasciarlo nel dimenticatoio? Perché è il miglior prodotto uscito col marchio di Street Fighter che non sia un videogioco.
Cosa resterà? Il film godrà di una diffusione internazionale e darà il via a tutte le altre produzioni animate della saga.
Come vederlo: Su YouTube c'è il film completo, altrimenti potete pescare nel torrente. Ma in italiano non si trova a grande qualità.
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lunedì 27 gennaio 2014
domenica 19 gennaio 2014
Mobile Suit Gundam F91 [Piovono Mobile Suit]
Un po' di storia: 1991, sono passati due anni dal successo di Char's Counterattack, e si sta pensando di creare una nuova storia di Gundam, che possa essere un nuovo inizio per tutti, nuovi e vecchi, che però porti avanti le tematiche di un tempo e che possa far parte della legacy. Nasce così F91, ambientato nel UC 0122, serie tv in cui... Serie tv!? Inizialmente così doveva essere, se decide però di creare una saga cinematografica, tre film, nel primo dei quali vengono condensate le sceneggiature dei 13 episodi già scritti.
Viene rimessa su la squadra originale (Tomino, Yasuhiko, Okawara) e una megaproduzione che non bada a spese. Tomino però è in fase depressiva acuta, che non si risolverà fino a metà degli anni '90.
Trama: UC 0122, l'esercito di Crossbone Vanguard, che porta avanti gli ideali dell'aristocrazia spaziale, attacca Frontier IV, la colonia dove vive il nostro protagonista Seabook Arno, facendo una strage. Un gruppo di sopravvissuti scapperà verso Frontier I, rifugiandosi sulla nave Space Ark e aiutando la resistenza, scoprendo che le loro vite sono legate a doppio filo con questa guerra, alcuni da una parte, altri dall'altra, come Cecily, in realtà figlia di Carozzo Ronah, vero cattivo del film.
Dove però il film vince a mani basse è la realizzazione tecnica, l'F91 è uno dei migliori Gundam visti finora, Carozzo fa veramente paura, e l'animazione è a livelli stratosferici. Veramente, passerete metà film con la mascella spalancata per quanto sia fatto bene.
Una nota su Carozzo, che per quanto non pienamente caratterizzato, sarebbe potuto essere il vero erede di Char se espanso come personaggio, [Spoiler] nel finale muore quindi ciccia, passiamo avanti [/spoiler].
Il finale è fortunatamente non così sbrigativo come si potesse temere, anzi, è emozionante e fantascientifico il giusto. Peccato che sia monco, con la scritta finale "Questo è solo l'inizio" che sembra più una presa in giro a posteriori.
Registicamente Tomino si dedica tantissimo ad inquadrature ampie, campi lunghi, concendosi spazio spesso per azioni spettacolari. Una delle sue migliori opere da questo punto di vista.
Ah, ci sono alcuni rimandi estremamente evidenti a Star Wars, sia nelle musiche sia nella storia, che già era "citato" sin dall'inizio, ma mai così esplicitamente (a parte il discorso delle spade).
Lati negativi: Oltre alla seconda parte molto sbrigativa bisogna segnalare tantissimi personaggi inutili o monodimensionali. Solo 3-4 personaggi sono veramente caratterizzati, per gli altri suppongo si puntasse sui mai realizzati seguiti. Ci si perde proprio tra i vari personaggi che ci sembrano tutti uguali e nomi che si fa fatica a memorizzare, acuendo la sensazione di stordimento durante la seconda parte.
Risultati: Un flop, il che porterà alla cancellazione dei due seguiti annunciati, lasciando la trilogia incompleta. Nessun film cinematografico con materiale inedito riguardante Gundam verrà realizzato fino al 2010! Tomino riadatterà le trame lasciate in sospeso in Crossbone Gundam, fumetto da lui scritto (disegnato da Yuuichi Hasegawa) che però ancora sto leggendo, quindi ne riparliamo più avanti. Questo film è però il primo vero tentativo di ricominciare con Gundam, e per quanto sia un flop porterà la Sunrise a provarci insistentemente, iniziando a progettare gli universi alternativi che finiranno per diventare lo standard del marchio.
Come recuperarla: In italiano esiste in DVD e Blu-Ray editi da Dynit, che si fregiano anche di un doppiaggio decente. Prendetevi la versione in alta definizione che ne vale veramente la pena.
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sabato 28 dicembre 2013
Model Suit Gunpla Builder Beginning G [Piovono Mobile Suit]
Trama: Haru è un ragazzo come tanti altri, un giorno viene accompagnato dal padre a vedere il Gundammone in scala 1/1 di Odaiba, rimane fulminato! "Lo voglio anche io!" Siccome un gunpla 1/1 sarebbe un po' difficile da realizzare si deve accontentare del 1/144 del Beginning G, ispirato al Victory 2, un modello che pare decisamente raro. Ma non solo si dedica a costruirlo, siccome siamo in un anime i gunpla vengono usati per delle battaglie: scannerizzati e immersi in una realtà virtuale si combatte come se ci si trovasse sul campo di battaglia. I migliori combattenti sono conosciuti come Gundam Meister, e siccome il nostro protagonista è un tipo poco ambizioso dopo 10 minuti di storia vuole diventarlo anche lui.
Cosa ne viene fuori: Quella che temevo sarebbe stata una bella ciofeca è invece una serie divertente, dal ritmo serratissimo per il poco tempo a disposizione, ma comunque capace di delinare abbastanza bene non solo il protagonista, ma anche tutto il cast di supporto. Per quanto il mecha sia ovviamente più giocattoloso del solito le battaglie sono comunque ben fatte e anzi, la battaglia finale è veramente spettacolare. Certo, non ci sono grandi archi narrativi, tragedie o simili, ma ci si emoziona comunque durante la visione. Il finale, con la grande battaglia campale [spoiler] che non mostra il vincitore [/spoiler] è più coraggioso di quanto non fosse dovuto.
Lati negativi: Il principale "antagonista", Boris Schauer, è insomma, un po' ridicolo, anche per gli standard giocosi della serie. Vestito in maniera un pochino esagerata, sempre con gli occhiali da sole e gira a cavallo! Se si voleva creare la versione camp di Char ci si è riusciti appieno, se si voleva creare un personaggio interessante si è falliti su tutta la linea. Il suo Gundam però è veramente spettacolare. Per il resto nulla da segnalare.
Risultati: 45 minuti di intrattenimento ben fatto, la serie fornirà l'ispirazione per Build Fighters, che però non è ambientata nello stesso universo, e poco altro. Il regista si vedrà affidato Valvrave, nuovo successone targato Sunrise.
Come recuperarla: In italiano è disponibile solo il fansub ad opera del gruppo SubZero
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martedì 3 dicembre 2013
Hard Target - Senza Tregua [L'Angolo delle Cose Perdute]
L'Angolo delle Cose Perdute è lo spazio in cui il vostro Esploratore tira fuori dal cassetto opere dimenticate ma meritevoli di una visione per i motivi più disparati.
1993.
John Woo arriva ad Hollywood.
Uno dei più importanti e bravi registi di Hong Kong tenta il grande passo e si lancia nel suo primo film occidentale.
Jean Claude Van Damme tenta di passare dai film d'arti marziali ai film d'azione a tutto tondo.
Sarà un disastro.
Contestualizzazione storica. Jean Claude Van Damme è già entrato nel cuore di tutti gli appassionati di arti marziali, ma il mondo del film d'azione puro ancora non è stato conquistato. John Woo invece è profeta in patria. JCVD riesce a convincere il secondo a farsi produrre un film nel mercato occidentale. Il film in questione è, ovviamente, Hard Target, Senza Tregua per gli italiofoni.
Perché un film con Van Damme protagonista girato da John Woo è finito nell'Angolo?
Perché il film non se l'è filato nessuno.
Andiamo con ordine. Il film è una storia abbastanza standard, una ragazza, Yancy Butler in versione carina, è a New Orleans per cercare suo padre, scomparso nel nulla, dovendo cercarlo tra i barboni chiede a JCVD, ex soldato ora scaricatore di porto, di accompagnarla, ovviamente sotto compenso.
I cattivi della situazione sono Arnold Vosloo e Lance Henriksen, che organizzano battute di caccia per ricchi annoiati. Battute di caccia in cui le vittime sono ex soldati ormai disperati.
Sviluppo. Beh, la prima metà è discretamente noiosa, non succede molto e i personaggi positivi agiscono decisamente in balia degli eventi, anche la messa in scena lo rende un film a RidottoNumeroDiColombe© compensate dai piccioni. Woo non è decisamente a suo agio a NO, che trasforma in un'anonima città calda, e la sceneggiatura soffre di una cerca lentezza, data principalmente dalla necessità di prendere tempo.
Fortunatamente è nella seconda metà che il film si risolleva clamorosamente quando finalmente è JCVD a diventare la preda e a dimostrare a tutti quanti che stavolta hanno puntato troppo in alto.
Nel film è tutto esagerato, tutto esplode, i proiettili sferragliano anche sul legno, la gente vola via come nulla fosse, ogni volta che si spara si svuotano caricatori, ogni calcio è alto, acrobatico e micidiale.
Il film andrebbe visto skippando veloce la prima metà, per godersi il crescendo della caccia, che culmina in un deposito di sculture in cartapesta veramente inquietante.
Van Damme! Dovete sapere che Van Damme è il mio feticismo per i film d'azione. Se nel film c'è lui, io sono bendisposto a vederlo, fosse anche la peggior vaccata del mondo. Il motivo è la sua acrobaticità e contemporaneamente fisicità. Non è un mingherlino che tira calci veloci, non è un omone incapace di muoversi, lui tira calci alti, acrobatici e possenti. E poi c'ha il viso simpatico.
Ovviamente non è che sia mai stato nè il miglior atleta del mondo, nè un grande attore, ma comunque di solito riesce a portare il film a casa senza strappare risate involontarie. Anche questo film non fa eccezione, le sue facce sono mediamente credibili, e fisicamente stavolta si supera proprio. Oltre a dedicarsi alle arti marziali per la prima volta fa un massiccio uso di armi da fuoco, fa esplodere tutto, cavalca motociclette, salta su macchine in movimento, e fa salti mortali a casaccio. Tutto nello stesso film. Metà del film si regge sul fatto che lui è il protagonista. In realtà, e qua iniziano i problemi, se non ci fosse JCVD come protagonista il film non avrebbe proprio senso.
Il film non ha un protagonista. Esatto, il personaggio principale non esiste. Ci sono i comprimari, passabili, ci sono i cattivi, fantastici, ma il protagonista non viene minimamente caratterizzato. Un ex-militare, è buono, ha un passato burrascoso. Fine, non è però un eroe tormentato, non è riluttante, non è insicuro, ma non è neanche uno spaccone, o un cretino. Non è nulla. E se non fosse che lo spettatore sa quanto sia forte JCVD non riuscirebbe neanche a capire la portata della minaccia.
Anche i cattivi oltretutto agiscono nella stessa maniera.
Penso che il motivo principale della noia della prima metà sia proprio il fatto che non c'è un personaggio a portare avanti il film. Si, i due cattivi, soprattutto Henriksen, sono personaggi interessanti, anzi, il suo personaggio è l'unico che abbia una vera evoluzione, da freddo e calcolatore a pazzo furioso, veramente temibile, ma non basta.
Non basta per niente.
Il finale. Il finale è esplosivo e infiammato, letteralmente. John Woo sa come si dirige e sforna una scena grandiosa dopo l'altra, fino allo scontro finale, su cui non vi dico nulla perché dovete vedervelo.
Sappiate comunque che il finale vale la visione dell'intero film.
Accoglienza. Scarsa, il film lasciò insoddisfatti un po' tutti e, per quanto non fu un vero e proprio flop, non rimase nella memoria di nessuno.
Perché dovrei vederlo e non lasciarlo nel dimenticatoio? Perché è un film d'azione favoloso, con una seconda metà veramente bella e coinvolgente, a patto che superiate indenni la prima parte.
Cosa resterà? JCVD inizia la sua carriera nei film d'azione a tutto tondo, e prenderà la strana abitudine di accompagnare autori asiatici nei loro esordi hollywoodiani. John Woo non sfonderà veramente in occidente fino a Face Off, capolavoro indiscusso, presentando poi risultati alterni.
Il film viene dimenticato abbastanza in fretta e rimane giusto tra gli appassionati di film d'azione.
Come vederlo? Pescate nel torrente, penso che al momento sia l'unico modo.
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1993.
John Woo arriva ad Hollywood.
Uno dei più importanti e bravi registi di Hong Kong tenta il grande passo e si lancia nel suo primo film occidentale.
Jean Claude Van Damme tenta di passare dai film d'arti marziali ai film d'azione a tutto tondo.
Sarà un disastro.
Contestualizzazione storica. Jean Claude Van Damme è già entrato nel cuore di tutti gli appassionati di arti marziali, ma il mondo del film d'azione puro ancora non è stato conquistato. John Woo invece è profeta in patria. JCVD riesce a convincere il secondo a farsi produrre un film nel mercato occidentale. Il film in questione è, ovviamente, Hard Target, Senza Tregua per gli italiofoni.
Perché un film con Van Damme protagonista girato da John Woo è finito nell'Angolo?
Perché il film non se l'è filato nessuno.
Andiamo con ordine. Il film è una storia abbastanza standard, una ragazza, Yancy Butler in versione carina, è a New Orleans per cercare suo padre, scomparso nel nulla, dovendo cercarlo tra i barboni chiede a JCVD, ex soldato ora scaricatore di porto, di accompagnarla, ovviamente sotto compenso.
I cattivi della situazione sono Arnold Vosloo e Lance Henriksen, che organizzano battute di caccia per ricchi annoiati. Battute di caccia in cui le vittime sono ex soldati ormai disperati.
Sviluppo. Beh, la prima metà è discretamente noiosa, non succede molto e i personaggi positivi agiscono decisamente in balia degli eventi, anche la messa in scena lo rende un film a RidottoNumeroDiColombe© compensate dai piccioni. Woo non è decisamente a suo agio a NO, che trasforma in un'anonima città calda, e la sceneggiatura soffre di una cerca lentezza, data principalmente dalla necessità di prendere tempo.
Fortunatamente è nella seconda metà che il film si risolleva clamorosamente quando finalmente è JCVD a diventare la preda e a dimostrare a tutti quanti che stavolta hanno puntato troppo in alto.
Nel film è tutto esagerato, tutto esplode, i proiettili sferragliano anche sul legno, la gente vola via come nulla fosse, ogni volta che si spara si svuotano caricatori, ogni calcio è alto, acrobatico e micidiale.
Il film andrebbe visto skippando veloce la prima metà, per godersi il crescendo della caccia, che culmina in un deposito di sculture in cartapesta veramente inquietante.
Van Damme! Dovete sapere che Van Damme è il mio feticismo per i film d'azione. Se nel film c'è lui, io sono bendisposto a vederlo, fosse anche la peggior vaccata del mondo. Il motivo è la sua acrobaticità e contemporaneamente fisicità. Non è un mingherlino che tira calci veloci, non è un omone incapace di muoversi, lui tira calci alti, acrobatici e possenti. E poi c'ha il viso simpatico.
Ovviamente non è che sia mai stato nè il miglior atleta del mondo, nè un grande attore, ma comunque di solito riesce a portare il film a casa senza strappare risate involontarie. Anche questo film non fa eccezione, le sue facce sono mediamente credibili, e fisicamente stavolta si supera proprio. Oltre a dedicarsi alle arti marziali per la prima volta fa un massiccio uso di armi da fuoco, fa esplodere tutto, cavalca motociclette, salta su macchine in movimento, e fa salti mortali a casaccio. Tutto nello stesso film. Metà del film si regge sul fatto che lui è il protagonista. In realtà, e qua iniziano i problemi, se non ci fosse JCVD come protagonista il film non avrebbe proprio senso.
Il film non ha un protagonista. Esatto, il personaggio principale non esiste. Ci sono i comprimari, passabili, ci sono i cattivi, fantastici, ma il protagonista non viene minimamente caratterizzato. Un ex-militare, è buono, ha un passato burrascoso. Fine, non è però un eroe tormentato, non è riluttante, non è insicuro, ma non è neanche uno spaccone, o un cretino. Non è nulla. E se non fosse che lo spettatore sa quanto sia forte JCVD non riuscirebbe neanche a capire la portata della minaccia.
Anche i cattivi oltretutto agiscono nella stessa maniera.
Penso che il motivo principale della noia della prima metà sia proprio il fatto che non c'è un personaggio a portare avanti il film. Si, i due cattivi, soprattutto Henriksen, sono personaggi interessanti, anzi, il suo personaggio è l'unico che abbia una vera evoluzione, da freddo e calcolatore a pazzo furioso, veramente temibile, ma non basta.
Non basta per niente.
Il finale. Il finale è esplosivo e infiammato, letteralmente. John Woo sa come si dirige e sforna una scena grandiosa dopo l'altra, fino allo scontro finale, su cui non vi dico nulla perché dovete vedervelo.
Sappiate comunque che il finale vale la visione dell'intero film.
Accoglienza. Scarsa, il film lasciò insoddisfatti un po' tutti e, per quanto non fu un vero e proprio flop, non rimase nella memoria di nessuno.
Perché dovrei vederlo e non lasciarlo nel dimenticatoio? Perché è un film d'azione favoloso, con una seconda metà veramente bella e coinvolgente, a patto che superiate indenni la prima parte.
Cosa resterà? JCVD inizia la sua carriera nei film d'azione a tutto tondo, e prenderà la strana abitudine di accompagnare autori asiatici nei loro esordi hollywoodiani. John Woo non sfonderà veramente in occidente fino a Face Off, capolavoro indiscusso, presentando poi risultati alterni.
Il film viene dimenticato abbastanza in fretta e rimane giusto tra gli appassionati di film d'azione.
Come vederlo? Pescate nel torrente, penso che al momento sia l'unico modo.
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lunedì 2 dicembre 2013
Mobile Suit Gundam ZZ [Piovono Mobile Suit]
Un po' di storia: Zete Gundam è finito col botto, grande battaglia finale, lacrimoni, Haman Karn e i suoi ancora in circolazione. Per quanto sia piaciuta agli appassionati, gli ascolti non sono stati soddisfacenti secondo la produzione che tenta quindi di catturare un nuovo pubblico. Quella che doveva essere la seconda stagione di Zeta diventa così una serie autonoma: ZZ. Nuovo cast, nuovi luoghi, nuove trame. Cambia il charachter design: Hiroyuki Kitazume subentra a Yasuhiko, e per quanto non male, non è all'altezza oltre a risultare oggi come visivamente più datato.
Trama: L'Argama arriva a Side 1 per delle riparazioni, un gruppo di ragazzi vuole fregarsi il Gundam per rivenderlo, finendo ovviamente per diventare parte dell'equipaggio, un demente di Zion ha l'ordine di distruggere l'Argama. Questa è la trama dei primi 20 episodi, in cui non succede nulla di nulla. Infatti la maggior parte degli eventi riguardanti lo scontro tra AEUG e Neo Zeon avvengono altrove, dopo, fortuntamente, riprende la storia riguardante la guerra, in cui un'AEUG sempre più stanca si trova ad essere l'ultimo baluardo contro le forze di Haman Karn, mentre la federazione terreste è sempre più egoista e inutile.
Cosa ne viene fuori? A partire dalla profonda differenza tra le due sigle si può capire quanto questa sia la serie più discontinua di tutte, innanzitutto lo stacco da Zeta è tremendo, il vecchio cast viene rimpiazzato da un gruppo di ragazzini, e si punta tantissimo all'umorismo demenziale. Spesso con pessimi risultati. Bright Noa, che rimane invece in pianta stabile, è irriconoscibile. I primi 20 episodi sono veramente da rimuovere, salvo per qualche dettaglio, visto che i personaggi rimangono praticamente sempre uguali, la trama non avanza, e le gag non fanno ridere. Poi, fortunatamente la serie torna su binari classici, si torna ad un tono più drammatico, a volte anche troppo di rottura rispetto agli episodi precedenti, e la serie finalmente decolla, presentando alcuni episodi veramente belli (il colony drop, il finale). Il mecha presenta alcuni dei mobile suit migliori visti finora e la realizzazione tecnica, per quanto molto altalenante anch'essa, riesce spesso a valorizzarli. Per chi fosse interessato a livelli di potere e simili volevo segnalare che Judau e il ZZ sono probabilmente tra i più potenti newtype e gundam visti nell'UC. Forse anche troppo.
L'opera per quanto sia inferiore a tutte le altre produzioni di Tomino riguardanti Gundam merita comunque la visione, anche per scoprire il fato di alcuni personaggi come Kamille, Fa, Hayato, Sayla e altri, a cui non sarà più concesso spazio in futuro (finora, la speranza è l'ultima a morire comunque).
Ci sono alcune finezze inoltre nella caratterizzazione dei personaggie degli eventi che riescono a rendersi originali, ho molto apprezzato ad esempio il percorso di crescita del protagonista, Judau, che è inverso a quello di Kamille e Amuro: mentre la sua maturazione avviene abbastanza in fretta sono i suoi ideali, i motivi che lo spingono a combattere che crescono piano piano e devono prendere forma nella serie, portando ad un bellissimo discorso nel finale della serie.
Si riesce finalmente ad abbandonare una narrazione strettamente episodica concedendo storie divise in più parti con finali in sospeso. La regia di Tomino diventa però più anonima, meno incisiva e meno significativa.
Ah, Judau insegna abbastanza in fretta al resto del cast che è meglio non provare a dargli schiaffoni in faccia (belli i tempi di Amuro e Kamille eh?).
Lati negativi: Purtroppo queste finezze e questo protagonista differenti non riescono a fare breccia come dovrebbero, è vero, Judau ha una sua identità, ed evita di essere una copia, purtroppo il resto del cast è composto da macchiette, a volte insopportabili, tipo Mashymre e Chara, e di personaggi veramente interessanti se ne registrano giusto due: Haman Karn e Elpeo Ple.
La realizzazione è veramente troppo altalenante, e certe volte ci sono dei buchi di sceneggiatura enormi, inspiegabili. Alcune parti (Moon Moon) sono veramente difficili da guardare.
Risultati: Un flop, che domande, non piace ai nuovi, non piace ai vecchi (e 20 episodi sono stati troppi per poterli recuperare). La serie getterà alcun spunti beatamente ignorati che rimarrano in sospeso per... beh, alcuni per sempre. Per quanto essenziale per scoprire come prosegue la storia, e saltare da Z a Char's Counterattack crea un vuoto narrativo enorme, non viene mai tenuto particolarmente a cuore nè dagli appassionati, per quanto lo ZZ come mobile suit sia generalmente apprezzato, nè dagli autori, lo stesso Tomino con Z: A New Translation ha tentato di metterlo fuori continuity, ma visto che Unicorn lo cita direttamente direi che ANT è una linea temporale alternativa.
Note a margine: Paradossalmente è finora la serie più realistica dal punto di vita nello spazio, anche se continua ad essere strapiena di errori (nuovamente: i liquidi). I mobile suit componibili sono essenzialmente inutili e infatti la serie stessa abbandona abbastanza in fretta le scene di composizione dello ZZ, che saranno una decina in tutta la serie, per farlo uscire dalla nave direttamente montato. Serve però [spoiler sul finale] a dimostrarci nel finale quanto sia potente Judau, che in un momento di disperazione riesce a montare le 3 parti con la forza della mente [/spoiler].
Come recuperarlo: In Italiano sono disponibili una trentina di episodi ad opera degli Starsubber, mentre il resto della serie è disponibile solo subbato in inglese. La parte che si trova solo in inglese è la parte migliore della serie ovviamente, quindi mi sento in dovere di consigliarvi di vedervela comunque. O di aspettare che gli starsubber completino il lavoro (a patto che non facciate i cretini che vanno a dirgli di sbrigarsi, anzi, ringraziateli del lavoro che fanno gratuitamente).
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Trama: L'Argama arriva a Side 1 per delle riparazioni, un gruppo di ragazzi vuole fregarsi il Gundam per rivenderlo, finendo ovviamente per diventare parte dell'equipaggio, un demente di Zion ha l'ordine di distruggere l'Argama. Questa è la trama dei primi 20 episodi, in cui non succede nulla di nulla. Infatti la maggior parte degli eventi riguardanti lo scontro tra AEUG e Neo Zeon avvengono altrove, dopo, fortuntamente, riprende la storia riguardante la guerra, in cui un'AEUG sempre più stanca si trova ad essere l'ultimo baluardo contro le forze di Haman Karn, mentre la federazione terreste è sempre più egoista e inutile.
Cosa ne viene fuori? A partire dalla profonda differenza tra le due sigle si può capire quanto questa sia la serie più discontinua di tutte, innanzitutto lo stacco da Zeta è tremendo, il vecchio cast viene rimpiazzato da un gruppo di ragazzini, e si punta tantissimo all'umorismo demenziale. Spesso con pessimi risultati. Bright Noa, che rimane invece in pianta stabile, è irriconoscibile. I primi 20 episodi sono veramente da rimuovere, salvo per qualche dettaglio, visto che i personaggi rimangono praticamente sempre uguali, la trama non avanza, e le gag non fanno ridere. Poi, fortunatamente la serie torna su binari classici, si torna ad un tono più drammatico, a volte anche troppo di rottura rispetto agli episodi precedenti, e la serie finalmente decolla, presentando alcuni episodi veramente belli (il colony drop, il finale). Il mecha presenta alcuni dei mobile suit migliori visti finora e la realizzazione tecnica, per quanto molto altalenante anch'essa, riesce spesso a valorizzarli. Per chi fosse interessato a livelli di potere e simili volevo segnalare che Judau e il ZZ sono probabilmente tra i più potenti newtype e gundam visti nell'UC. Forse anche troppo.
L'opera per quanto sia inferiore a tutte le altre produzioni di Tomino riguardanti Gundam merita comunque la visione, anche per scoprire il fato di alcuni personaggi come Kamille, Fa, Hayato, Sayla e altri, a cui non sarà più concesso spazio in futuro (finora, la speranza è l'ultima a morire comunque).
Ci sono alcune finezze inoltre nella caratterizzazione dei personaggie degli eventi che riescono a rendersi originali, ho molto apprezzato ad esempio il percorso di crescita del protagonista, Judau, che è inverso a quello di Kamille e Amuro: mentre la sua maturazione avviene abbastanza in fretta sono i suoi ideali, i motivi che lo spingono a combattere che crescono piano piano e devono prendere forma nella serie, portando ad un bellissimo discorso nel finale della serie.
Si riesce finalmente ad abbandonare una narrazione strettamente episodica concedendo storie divise in più parti con finali in sospeso. La regia di Tomino diventa però più anonima, meno incisiva e meno significativa.
Ah, Judau insegna abbastanza in fretta al resto del cast che è meglio non provare a dargli schiaffoni in faccia (belli i tempi di Amuro e Kamille eh?).
Lati negativi: Purtroppo queste finezze e questo protagonista differenti non riescono a fare breccia come dovrebbero, è vero, Judau ha una sua identità, ed evita di essere una copia, purtroppo il resto del cast è composto da macchiette, a volte insopportabili, tipo Mashymre e Chara, e di personaggi veramente interessanti se ne registrano giusto due: Haman Karn e Elpeo Ple.
La realizzazione è veramente troppo altalenante, e certe volte ci sono dei buchi di sceneggiatura enormi, inspiegabili. Alcune parti (Moon Moon) sono veramente difficili da guardare.
Risultati: Un flop, che domande, non piace ai nuovi, non piace ai vecchi (e 20 episodi sono stati troppi per poterli recuperare). La serie getterà alcun spunti beatamente ignorati che rimarrano in sospeso per... beh, alcuni per sempre. Per quanto essenziale per scoprire come prosegue la storia, e saltare da Z a Char's Counterattack crea un vuoto narrativo enorme, non viene mai tenuto particolarmente a cuore nè dagli appassionati, per quanto lo ZZ come mobile suit sia generalmente apprezzato, nè dagli autori, lo stesso Tomino con Z: A New Translation ha tentato di metterlo fuori continuity, ma visto che Unicorn lo cita direttamente direi che ANT è una linea temporale alternativa.
Note a margine: Paradossalmente è finora la serie più realistica dal punto di vita nello spazio, anche se continua ad essere strapiena di errori (nuovamente: i liquidi). I mobile suit componibili sono essenzialmente inutili e infatti la serie stessa abbandona abbastanza in fretta le scene di composizione dello ZZ, che saranno una decina in tutta la serie, per farlo uscire dalla nave direttamente montato. Serve però [spoiler sul finale] a dimostrarci nel finale quanto sia potente Judau, che in un momento di disperazione riesce a montare le 3 parti con la forza della mente [/spoiler].
Come recuperarlo: In Italiano sono disponibili una trentina di episodi ad opera degli Starsubber, mentre il resto della serie è disponibile solo subbato in inglese. La parte che si trova solo in inglese è la parte migliore della serie ovviamente, quindi mi sento in dovere di consigliarvi di vedervela comunque. O di aspettare che gli starsubber completino il lavoro (a patto che non facciate i cretini che vanno a dirgli di sbrigarsi, anzi, ringraziateli del lavoro che fanno gratuitamente).
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