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giovedì 27 giugno 2013

Giornalisti, nemici di tutti

[In questi giorni sto producendo una marea di bozze che finisco per lasciare inutilizzate, suppongo che quando riuscirò a sistemare tutto avremo giornate da 5-6 post... o più probabilmente blogger terrà in memoria queste bozze fino alla fine dei tempi. Vedremo.]

In Italia i giornalisti si vendono tutti i giorni.
In Italia i giornalisti spesso neanche ci provano più a fare il loro lavoro.
Lavorano solo per i soldi. Ma tu guarda che pretese. In effetti è pieno di lavori in giro, quando li obbligano a fare qualcosa dovrebbero licensiarsi e andare a lavorare per qualcun altro.
Se per qualunque altro lavoro pieghi la schiena va bene, è quello che si aspettano, se fai il giornalista no.
Se fai il giornalista devi rimanere con la schiena dritta, avresti dovuto dire, esattamente quello che pensa ciccio coso, che però fa l'elettricista, a lui di dubbi morali pochi.
Ho visto giornalisti dire assoluzione invece che condanna.
L'hanno fatto per soldi.
Magari l'hanno fatto perché ci credevano.
Molti, l'hanno fatto perché non avevano alternative, perché lavorare per Mediaset magari non sarà bello, ma ti dà da mangiare.
Però c'è chi non vorrebbe che tu pubblicassi le intercettazioni.
C'è chi si compra il proprio giornale, almeno tu parlerai bene di lui.
C'è chi piazza negli altri giornali i propri fidati, almeno anche loro parleranno bene di lui.
C'è chi passa ai giornali i contributi.
C'è chi usa i giornali come giornali di partito e quindi gli fa passare i contributi dallo stato.
C'è chi c'ha gli amici nei giornali, e quindi gli fanno i favori.

L'Italia è tragicamente sistemata per quanto riguarda la libertà di informazione. Siamo tutt'ora in un periodo in cui i mezzi di informazione sono saldamente nelle mani di una persona sola, mentre gli altri si trovano in una doppia crisi economica, da una parte la crisi vera e propria, e dall'altra la crisi della carta stampata.
Le soluzioni però non possono esseredi impedire ai giornalisti di fare il loro lavoro.
Non possono essere di spegnere le telecamere, di impedirgli di riprenderti, di proporre addirittura di tenerli fuori dal parlamento.
Di proporre di prendere appuntamento per parlarti.
Perché è qui che ha origine il problema. Perché quello a cui concederai l'appuntamento è quello del quotidiano amico che sai che ti farà le domande giuste. Sai che non ti farà mai domande scomode.
E se te le facesse?
Non gli concederai mai più un appuntamento.
Ma se ti ascolta mentre dici qualcosa di sbagliato non è colpa sua che ti ha ascoltato, è colpa tua che l'hai detto!
Beppe Grillo, sul suo blog, se la prende coi giornalisti, che ascoltano, che captano tutto. Perché la libera informazione va bene, perché la libera circolazione dei dati va bene, addirittura ve bene la scomparsa della privacy. Ma quella degli altri però.
Forse, che forse, dietro alla proposta di eliminare i contributi all'editoria c'è un altro tipo di visione rispetto a quella del risparmio?
Forse, che forse, avete qualcosa da nascondere?

I giornalisti sono al momento una delle categorie più odiate in italia penso, ma se da un lato capisco che l'informazione è stata per anni manipolata in maniera tremenda, non prendiamocela però con l'intera categoria, in cui ci sono anche ottime persone, che ci credono nel loro lavoro, e soprattutto non pretendiamo che la soluzione sia minacciarli. Perché sai che voglia che mi fai venire di passare dalla tua parte se mi minacci...

sabato 22 giugno 2013

Colpirne uno per educarne centosessantadue


Si, parliamo subito di 5 stelle, almeno ci togliamo il dente, che penso anche che gli stiamo dando troppa importanza, visto che con le ultime amministrative hanno avuto un crollo di voti che mi fa pensare che ora come ora sono più dalla parte della lega che dalle parti dei grandi partiti, ma il parlamento è quello che è e continueremo a parlarne.

Lo vedete quello qui sopra in foto?
Si chiama Alessandro Di Battista, e ve lo porto come esempio di quello che è il M5S come vorrebbe Grillo. Di Battista ha fatto campagna elettorale copiando gli slogan di V for Vendetta, è entrato in parlamento come deputato invece di farlo saltare, continua a farsi intervistare con la maschera da V in faccia, nega qualunque perdita di voti, anche in sicilia, e quando hanno fatto la manifestazione a favore di Grillo, reggeva il megafono. Cera di scelta civica gli ha dato del "coglione" e molti deputati si sono lamentati durante la seduta in parlamento di questa cosa. Che non so voi, ma io a 25 anni se qualcuno mi da del coglione gli rispondo non vado a lamentarmi dalla Boldrini. Soprattutto se prendo a modello un personaggio che fa della violenza una delle sue bandiere. (Se vogliamo proprio fare i precisini, si vede il labbiale "io ho paura" mentre gli altri parlano dell'accaduto nelle riprese alla camera, ma questo è più opinabile)
Spesso viene usato come faccia pubblica del partito, se bisogna mandare qualcuno allo sbaraglio mandano lui, che ripeterà la linea del partito, e quindi di Grillo e Casaleggio, fino allo stremo.
Questo è il movimento 5 stelle che vogliono.

Il dissenso non è perdonabile, e in questo è sicuramente più simile al PDL che ai partiti che parlano di libertà. La Gambaro è stata cacciata, dai voti on-line, continuerà a stare in parlamento ma come componente del gruppo misto. Subito appena si è parlato di espulsione vi ricordato cosa hanno fatto i parlamentari del M5S? Hanno manifestato fuori dalla camera a favore di Grillo, che è improvvisamente diventato un riconosciuto capo politico e non più un portavoce.
Hanno tracciato la linea "lo pensa solo lei", "se devi cacciare qualcuno, caccia lei".
Ha funzionato ovviamente, e a parte qualcuno che se ne sta già andando da solo, il partito rimarrà compatto.
Con tanti elementi fotocopiati, che, ancora più di prima, non penseranno mai neanche di mettere in discussione nulla della linea del partito (che di per se è un bluff).

Proprio come il PDL.
Cioè, perché voi pensate che Razzi quando dice che berlusconi è patrimonio dell'umanità ci creda veramente? O quando lo dice la Biancofiore? No, danno solo prova di fedeltà.
O che quando Roberto Fico lo dice di Grillo lo creda veramente? No, era solo che appena eletto presidente della vigilanza rai avendo sentito l'aria che tirava voleva essere sicuro di mandare il messaggio giusto.
Perché la tv secondo loro sarà anche morta, però la poltrona della vigilanza mica fa schifo.
Perché la gente si sta rendendo conto che tutto e subito non era ottenibile, e Grillo dicendo che "Noi non abbiamo fretta" non è che aiuti, i parlamentari si rendono conto che fare opposizione non è che sia proprio così semplice come hanno sempre rimproverato al PD, e cominciano a preoccuparsi di quello di cui si sono sempre preoccupati tutti: la poltrona.
Basta cacciarne uno per ottenere l'attestato di stima di tutti.
E chiariamoci, quelli che hanno votato in rete, 19000 circa, non hanno fatto altro che confermare quello che prima grillo e poi i parlamentari avevano deciso, bella democrazia digitale. E nessuno oserà mettersi contro Grillo, che tanto la base obbedirà sempre.
Proprio come nel PDL.
Adesso abbiamo PDL, PD-L e PDL-PDL+M5S, che se dobbiamo essere qualunquisti, allora permettetemi di farmi stare sul cazzo tutti.

PS: fare opposizione è una cosa difficilissima, e continuare a ripetere che "il parlamento non serve a niente" quando dentro ci sono anche i tuoi, non aiuta, puoi sbraitare quanto vuoi, ma devi essere nella stanza dei bottoni per prendere le decisioni, e il M5S ha avuto un'occasione sprecatissima, quindi non esistono giustificazioni, soprattutto dopo quello che hanno rimproverato a tutti gli altri che sono stati all'opposizione.

PPS: si, lo so, ho usato partito riferito al 5 stelle per tutto il post, ma vogliamo ancora raccontarci che sono due cose differenti?

martedì 26 marzo 2013

Siamo tutti infiltrati

Stavo decidendo quale dei post in cantiere completare per metterlo on-line quando il pc mi si è bloccato, mentre aspettavo che il problema si risolvesse la schermata è rimasta fissa su una pagina di facebook in cui un grillino mi dava dello stipendiato dai berlusconiani.
Questo mi ha dato spunto per una riflessione, l'ennesima sul m5s, l'ultima per qualche giorno.
Grillo sul suo blog ha recentemente dato il via alla caccia al troll, perché chi non la pensa come loro è un troll. Chi non la pensa come lui è pagato. Se argomenti con 2000 battute sul blog sei un avvoltoio, se applichi il modo che lui ha applicato con tutti gli altri, sei scorretto.
Ora, il blog è suo e ci fa quello che vuole, così come qui io posso decidere di cancellare tutti i commenti che voglio lui può fare lo stesso, e le critiche a questo le trovo anche abbastanza stupide (anche se fondate, dopotutto è ormai l'organo ufficiale del partito). Ma non possiamo presumere che tutti quelli che sul suo blog criticano sono pagati/collusi/scorretti.
Perché come ho già detto uno dei mantra del 5 stelle è proprio che se non la pensi come loro sei addormentato/ingannato/pagato. Non puoi pensare diversamente da loro, non puoi giungere ad altra conclusione.
Interessante è però che Grillo si lamenti anche di subire ciò che proprio i grillini hanno portato in massa su internet, e cioè la credulità, e lo spamming selvaggio verso chi non la pensa come loro, e che si lamenti del controllo feroce, che è proprio ciò che loro vorrebbero fare. Cioè nei confronti degli altri politici va bene nei loro confronti no? Loro sono i controllori? Who watch the watchmen?
Ma poi fatemi capire, quando pubblicano è un magazine importantissimo, voce di un movimento politico rivoluzionario, "primo partito del paese" (che, ricordiamolo, è una cazzata), quando ricevono i commenti si comportano come fossero un comunissimo blog personale.

Comunque in tutto questo inizio a pensare che stiano icominciando a confondere internet con la realtà, partendo dal fatto che mentre qua parliamo dell'assenza di lavoro, in rete si inizia ad essere convinti che ti paghino per passare le giornate a commentare su di un blog.

Ultimo appunto, del tutto personale: sentirmi dire, e mi è successo più d'una volta, che sono pagato da non si sa chi è odioso soprattutto perché:
1- Non intervengo su pagine/siti/incontri del 5 stelle, ma solitamente su pagine d'altro e al massimo su pagine di amici, quindi non venitemi a dire che vado ad infiltrarmi.
2- Sono disoccupato. Non sono pagato da nessuno.
3- Sono tesserato di un partito, di sinistra, che non è il PD, quindi figuratevi se qualcuno ha voglia di pagare me per fare un lavoro del genere.
Quindi cari grillini, non vengo pagato, esprimo le mie idee, e so che sembra assurdo che ci sia qualcuno nel mondo che possa pensarla differentemente da voi senza averne interesse economico nonostante sappia le stesse cose che sapete voi, ma è così. E lo faccio gratis.

sabato 23 marzo 2013

Grillo Reloaded


Ma a voi quando parlano di un mondo in cui tutti sono connessi ad internet, e fanno tutto tramite la rete, non viene mai in mente Matrix?

Scusatemi se negli ultimi giorni ho latitato, ho avuto vari impegni che mi hanno reso impossibile connettermi, prometto che nei prossimi giorni sarò più presente. Che i miei 3 lettori non vanno abbandonati.
Scusatemi se torno nuovamente sull'argomento M5S che lo so che negli ultimi giorni non si parla d'altro, ma mi preme mettere in chiaro alcune cose, anche cose che non vedo nessuno in giro dire.

L'altra sera ero tra il pubblico di Servizio Pubblico, sugli schermi è passata l'intervista a Beppe Grillo. Lui fa una battuta su Maroni. Il pubblico ride, ride forte, la mia ragazza, che era con me, no. Lei non ride. Io mi soffermo sulla battuta, e mi rendo conto che non c'era nulla da ridere. La battuta era scema.
Ecco, io però avevo abboccato, c'era una battuta e io ho abbassato le difese, aiutato dalla massa, le abbiamo abbassate tutti noi che eravamo in studio. La massa annula la responsabilità del singolo, più siamo meno ci sentiamo in colpa perché la responsabilità viene ridistribuita. La colpa del singolo è una goccia nel mare. Così funzionavano anche il nazismo e il fascismo, siamo in tanti e quindi la colpa non è di nessuno.
Questo e il "pari e patta", il "tutti hanno le proprie colpe". Sarebbe lo stesso funzionamento dietro alle gang, alle mafie.
L'errore vero è stato trattare il m5s e i suoi votanti come dei singoli, quando in realtà sono parte di una massa. E così vogliono essere. Persone che avevano bisogno di sentirsi parte di qualcosa, persone che erano sempre più sole e hanno cercato di essere qualcosa. "Cittadini" come li definisce Grillo. E allora si sono messi sotto l'ombrello di Grillo. Perché il 5 stelle è giovane, potranno dire "io c'ero" quando è nato.
Pensate che fatica che sarebbe entrare a far parte della dirigenza del PD. Col 5 stelle ci vorrebbe pochissimo, e così i militanti sono spinti a lavorare di più, i primi arrivati si sentono lungimiranti, degli eletti che avevano capito tutto subito, i secondi si sentono raccolti, e il vertice li tratta come fossero dei fedeli di una religione, tu dai loro il contentino e loro si sentono accettati. I fedeli di Grillo scendono in piazza ad ascoltarli, perché loro c'erano. Loro ci saranno. Come quelli che avrebbero festeggiato chiunque fosse stato il papa eletto i grillini festeggiano chiunque del loro partito sia scelto per una qualche carica, loro festeggiano per il loro portavoce, indipendentemente da chi sia.
Gente che non è mai stata in politica si muove per il 5 stelle, perché la politica del 5 stelle è più semplice, afferrabile. Immediata. Quindi Grillo non ha intenzione di inserire questa famosa democrazia liquida, che poi dovrebbero spiegarmi bene cosa significhi, forse lo farà in maniera ridotta, forse la manovrerà da dietro.
Intanto continua a mantenere gli aspetti complottistici e quelli religiosi.

Piuttosto c'è una cosa di cui nessuno si è reso conto: alla prima votazione, siamo già alla prima deroga. Si vota al senato, qualcuno vota differentemente dal partito (che poi è uno dei concetti della democrazia) e dovrebbe essere espulso da regolamento. Ma Grillo non lo fa, non lo fa per 1000 motivi anche comprensibili ma intanto prima si mette in una situazione scomodissima da solo, scegliere se dimostrare l'assenza di democrazia interna e obbedire al regolamento datosi o derogare al regolamento, e deroga, siamo alla prima promessa non mantenuta. E con tutto quello che possiamo dirci, adesso nessuno potrà dirmi più che quel regolamento sarà rispettato sempre e comunque.
I grillini continuano a far passare al loro partito cose che non farebbero mai passare a nessun altro partito, convinti di essere duri e puri applicano un pragmatismo ancora più spinto del mio e di molte persone che conosco. Sono convinti di non avere alternative, e quindi perdonano, quasi religiosamente; perdonano i loro eletti di gaffe e, soprattutto, errori che non perdonerebbero mai agli altri. Fanno ragionamenti che prima sentivo fare solo ai berlusconiani.
Sono fedeli di una religione che ha come unico scopo il governare, e per farlo sono disposti a tutto.
Siamo veramente così convinti che tutto ciò che critichiamo a persone tipo D'Alema non sia stato fatto proprio in base a questo principio? E che tutti quelli che hanno perdonato le cacchiate di D'Alema non sia proprio in base a questo principio?
Che forse in ambito politico tutti noi che abbiamo votato turandoci il naso non siamo stati semplicemente più onesti con noi stessi?

"Il m5s non l'abbiamo mai provato"
Neanche il tetano l'ho mai provato, ma non è che per questo devo.

venerdì 15 marzo 2013

Hanno riaperto lo Zoo


Il giorno 15/03/2013 è una data storica, riapre il famoso zoo romano dall'esotico nome del Parlam Ento.
In tantissimi si sono riuniti per osservare le nuove attrazioni che si affiancano alle vecchie, rinnovate e preparate per una nuova stagione, che sarà di estremo divertimento per grandi e piccini.
Sotto lo sguardo del grande supervisore disperato, il grande Presidente Napolitano gli animali si muovono e si prestano agli sguardi dei curiosi.

Tra camaleonti, grilli, maiali e gorilla anche questa volta ce l'abbiamo fatta: abbiamo un parlamento, ora manca il governo, ma che volete che sia. Abbiamo mandato Minzolini in senato!!
E adesso che ci rifletto non è neanche la cosa peggiore.
Godiamoci per benele meraviglie della biodiversità, e le curiose specie che affollano le poltrone.

C'è chi si porta l'apriscatole. Che quelli della mortadella adesso mi sembrano dei principianti. Next: le cesoie. Me lo sento.
Che giustamente al grido del "Tutti fuori" abbiamo mandato dentro Scilipoti. Il PD oggi l'ho sentito pochissimo nelle notizie, e hanno la maggioranza alla camera, pensa altrimenti. Berlusconi in compenso rilascia dichiarazioni come fosse il capo della maggioranza.
La paura mia è che lo sia.
I grillini se la sentono calda, sono convinti di essere decisivi, sono convinti che se si andasse di nuovo alle elezioni avrebbero una percentuale superiore, quindi ci perdiamo altri mesi per strada.
Che poi non sono neanche sicuro che tutti abbiano capito che serve una maggioranza per eleggere il governo. In realtà non sono sicuro che abbiano il concetto di maggioranza.

Machissenefrega del governo! Dai, possiamo proseguire con gli slogan, con le prese in giro, dai, io già mi immagino le vignette sulle trattative. Sul niente trattative. Possiamo continuare con questa campagna elettorale infinita, che si protrarrà per mesi.
Andremo avanti così, tanto il declino è inevitabile.
Le aziende chiudono.
(E vorrei sapere chi hanno votato negli ultimi 20 anni, così, tanto per sapere se se la sono cercata, perché non mi pare che fino a 3-4 anni fa ci fossero grandi lamentele dal "grande pubblico")
Chiudono pure le fabbriche che vanno bene. Lo farei anche io fossi in loro, che chissà come va questo stato tra un po', nel dubbio si spostano. I lavoratori vengono sfruttati, siamo sull'orlo del fallimento. E ancora non sappiamo quali siano le idee dei parlamentari che abbiamo votato.

Se lo meritano. Ah-ah, potevano eleggere qualcuno che non fosse Berlusconi le altre volte.
Dov'erano vent'anni fa?
Non lo so, anche perché non li vedo neanche adesso, piangono tutti ma non alzano la testa.
Quindi rimarremo tutti ad osservare lo zoo, con grande interesse come se dovesse arrivare qualche grande soluzione che ci salverà tutti, osserveremo il papa come dovesse fare qualcosa.
Intanto ci tolgono il terreno sotto i piedi.

Sconto per comitive dal 12/03 al 15/05, affrettatevi.

martedì 12 marzo 2013

L'Enlarge Your Penis della Politica


Io sono convinto che nessuno dei miei lettori ha mai cliccato su un banner pubblicitario tipo quello qua sopra.
Eppure trovo i banner più assurdi sui siti più insospettabili, sempre, e sempre di più.
Quindi qualcuno ci clicca. Qualcuno crede effettivamente che cliccandoci troverà l'"unico vero metodo" per qualunque cosa prometta quel banner.
Persone che credono alle cose più improbabili.

Persone che hanno prenotato il bunker per il 21/12/2012.
Persone che guardano Voyager e Mistero e credono fermamente.
C'è persino gente che aspetta che eleggano il prossimo tizio vestito di bianco unico autorizzato a parlare con l'amico invisibile di tutti noi.

Vi rivelo una cosa: tutta questa gente vota.
Quelli che cliccano sul banner "Enlarge your penis", quelli che comprano le misteriose pillole cinesi, quelli che comprano su internet gli strani prodotti che vengono loro propinati votano.
Votano le signore che comprano i pezzi di metallo spacciati come "rivoluzionario metodo dimagrante" a 200 euro su Mediashopping. Votano tutti quelli che comprano i prodotti Five Store.

Votano tutti i creduloni e tutti quelli che, più o meno ignaramente si fanno manipolare.
Quelli che si guardano Zeitgeist finiscono persino in parlamento.
Ma chi votano?

Prima c'è un'altra questione: pensate che a questi tizi freghi veramente qualcosa di economia e politica? Pensate che a queste persone freghi veramente qualcosa del mondo del lavoro, dei diritti umani, dell'ambiente?
No, non gliene frega niente.
L'ignaro ignavo ha due obiettivi:
- Non sentirsi inferiore
- Trovare la scorciatoia
Un complotto è una scorciatoia, in 10 minuti ti dice che tutto quello che già sai è sbagliato, che tutto il resto è sbagliato, non studiare, non cercare, la risposta è unicamente qui.
Scoprire un "complotto" ti fa sentire superiore, tu sai che hai trovato la verità. (Argomento su cui ho intenzione di tornare, tutti quelli che si sentono la verità in tasca, e tutti quelli che ti dicono che lo sapevano, sempre dopo)
Su questo hanno fatto leva, più o meno consapevolmente, due partiti: PDL e Movimento 5 Stelle.
Il PDL lo fa da anni, ti semplificano tutto quanto, ti danno una spiegazione semplice, quasi appagante, che potrebbe essere accettabile e ti dice che tutto il resto è falso, manipolato dai "comunisti". Quindi tu puoi affidarti unicamente ai "buoni" che lottano contro i "cattivi" e ignorare tutto il resto. E votare Berlusconi.
Aiutati oltretutto da anni di cinema americano anti-comunista, per chi si chiedesse perché i vecchi votano Berlusconi. Il PDL è la pubblicità fatta partito.
Il M5S invece lo ha fatto un po' più inconsapevolmente credo. Vero è che il blog di Grillo è pieno di banner pubblicitari e che Casaleggio possiede un'agenzia che si occupa anche di pubblicità, ma è anche vero che i candidati tutte queste cose non credo le sapessero. (E infatti hanno parlato pochissimo)

Il M5S ha preso tutti quelli con la verità in tasca, tutti quelli che hanno trovato la via semplice, tutti quelli per cui "non arrendersi nella vita" era non accettare che il proprio pene fosse più corto di quanto pensassero dovesse essere.
Il PDL ha convinto tutti che ci fosse una via semplice, che tutti gli altri partiti non volessero applicare, perché brutti e cattivi.
Il M5S che ci fosse una via semplice che tutti gli altri non volessero applicare perché interessati a mantenere lo status quo.

Io sono convinto che bisogna continuare a studiare metodi e modi, bisogna continuare a studiare l'elettorato e convincersi che spesso e volentieri, se tratti gli elettori da 12enni risponderanno come dei 12enni. Che poi è il motivo per cui tutte le pubblicità trattano gli adulti come dei 12enni.
Il PDL lo sa, il M5S lo sa, gli altri ancora no, pazienza, prima o poi imparerrano suppongo, magari quando le tecniche pubblicitarie saranno ancora più avanzate.

Adesso il PDL e il M5S possono dire qualunque cosa, manterranno l'affetto degli elettori, e pazienza se ci perderemo mesi per strada, oramai abbiamo non una, ma due forze politiche che hanno una base solida e acritica con cui bisogna tentare di ragionare.

Tutto perché a sinistra si è troppo occupati a leggere l'Espresso per guardare come funzionano le pubblicità di Canale 5.

mercoledì 6 marzo 2013

Di Complotti e Complottisti


Di complotti e complottisti.
I complottisti sono talmente avanti che non trovano i piccoli complotti.
In realtà essere complottisti è rassicurante, mette ordine nel caos, trova qualcuno a cui dare la colpa, trova un modo per restringere il campo.
Soprattutto ti permette di ignorare la verità.
Idee come quella che l'aids non esista, oppure che la cura esista ma viene tenuta nascosta, oppure che sia un esperimento americano[1] ti permette di eludere la verità: l'aids esiste, fa tante vittime e la cura non esiste.
Il complottista trova scuse assurde per evitare quello che è il mondo reale.
"Un gruppo di ricconi comanda il mondo" è più semplice di "una marea di persone nel mondo hanno eletto dei farabutti che ci hanno portato in questa crisi". Chi incolpi nel secondo caso? O diventi misantropo o te ne freghi o diventi complottista.

martedì 5 marzo 2013

Fare le pulci


"Ma perché invece di criticare Grillo non guardate quanto sono piene le piazze?"
- Esticazzi? E pure Mussolini, Hitler, Stalin riempivano le piazze, Lenin ha capeggiato una rivoluzione, una vera, eppure sta sul cavolo alla maggior parte dei militanti 5 stelle.

"Ma perché criticate Grillo quando invece prende il 25%?"
- Perché il prendere tanti voti non ti evita le critiche, anzi, più voti prendi, più attiri la mia attenzione. Anche se avrei molto da dire non ho criticato partiti molto minoritari perché il livello di pericolo era basso, la democrazia è anche questa, tenere sotto controllo gli altri e giudicare il livello di minaccia, il M5S è il primo partito in questo momento, quindi al minimo problema scatta l'allarme. Poi comunque criticavo Berlusconi quando prendeva il 40%.

venerdì 1 marzo 2013

Ridere per non piangere


La base chiede le dimissioni di Bersani, intollerabile la vittoria alla camera.

Grillo primo partito, e pensa se si fosse candidato.

Movimento 5 stelle, due mandati e poi a casa: candidati a progetto.

(2 mandati, anche fossero brevissimi, e poi a casa, che metti che diventi capace)

Grillo e Casaleggio mandano fuori dal parlamento Di Pietro e Casaleggio. [1]

Pessimo il risultato di Casapound, cosa ne pensano i loro elettori? "Abbiamo degli elettori!?"

Di Pietro fuori dal parlamento, Razzi e Scilipoti dentro. Li abbiamo presi per scemi per anni. [2]

Alfano: "Berlusconi ha vinto". Per lui nel calcolo il numero degli elettoriè una cosa secondaria.

Santanché: "Noi al momento non stiamo pensando". Come al solito.

Maroni è piaciuto talmente tanto che rispetto a 5 anni fa i voti sono la metà.

Maroni vuole tenere il 60% delle tasse al nord, gli imprenditori lombardi: "Pagare le tasse!?"

Grillo: "Il prossimo dovrebbe essere un papa nero", ma smetterla coi papi e basta?

Vincono Berlusconi e il 5 Stelle, buone notizie per i giovani: in Australia il visto dura un anno.

Giannino raggiunge l'1 per cento. O così dice lui.

Grillo non vuole l'alleanza 5stelle-PD ma preferisce PD-PDL, il bene del paese prima di tutto.

Storace perde nel Lazio. La battuta è che fosse candidato Storace.

Berlusconi denuncia brogli. I militanti PDL: "Aveva detto avrebbe taciuto".

Il 5 Stelle primo partito, cambia il capocomico del villaggio vacanze.

NOTE
[1]Anche Di Pietro è cliente Casaleggio
[2]Scilipo e Razzi erano entrambi nell'IDV

martedì 26 febbraio 2013

Tutti hanno vinto, nessuno ha vinto

Ieri sera avevano vinto tutti, a sentire in tv non c'era un perdente.

"Il M5S è il primo partito, abbiamo vinto"
"Il PDL ha la maggioranza al senato, abbiamo vinto"
"Il PD ha la maggioranza alla camera, abbiamo vinto"
"Monti ha superato il 10, abbiamo vinto"
"Sel è entrata in parlamento, abbiamo vinto"[1]
Gli unici che avevano perso erano quelli di Rivoluzione Civile.
Gli altri perdenti non sono pervenuti e sono rimasti fuori dalle scene.

Questa mattina è invece la mattina delle scuse.
"Non abbiamo la maggioranza, ma..."

Io questa mattina sono giunto ad una conclusione: gli italiani hanno votato chi parlava di soldi. Durante queste elezioni, e tutt'ora, c'è chi si lamentava che non si dosse parlato di moralità, io stesso sostenevo che temi tipo l'ambiente, il sociale, fossero importanti.
CAZZATE.
Le elezioni si vincono promettendo l'IMU, dicendo di non voler pagare i debiti, uscendo dall'euro, rifiutando l'europa. Le elezioni si vincono dicendo agli italiani che li renderai più ricchi. Poi sappiamo tutti che non è vero, ma tu devi dirglielo. E forse, e dico forse, Bersani l'aveva capito più di quanto l'avessimo capito noi, rimanendo sullo sfondo diviso tra promesse che non voleva fare e frasi che non voleva dire. Non pervenuto, la responsabilità non è per il popolo, noi non siamo responsabili.

Il PDL è il terzo partito. Comunque, nonostante tutto. Il terzo partito, ha la maggioranza al senato.
Il M5S è il primo partito, non ha la maggioranza da nessuna parte, ma è il primo partito, tanto a preoccuparci di Monti, ma sono questi ragazzi qua che sono diventati l'ago della bilancia.
25enni che staranno in parlamento, che sapremo subito se rispetteranno gli impegni. Lo sapremo al primo stipendio, ne riparliamo tra un mese.[2]

Un parlamento sempre più pulito e bipolare, preoccupante, ingovernabile.

Che quando dicono "ingovernabile" mi viene quasi da sorridere, e indicarvi che la soluzione ai nostri problemi non è delegare a qualcuno le nostre decisioni, ma prenderle noi in prima persona.

Poi sento i vostri discorsi, razzisti, omofobi, fascisti.
Poi mi ricordo chi scegliete come rappresentanti.

Poi mi ricordo dove ho messo la valigia.


PS: Da domani si torna a parlare d'altro, promesso.

[1]Prendi il 3% e dici di aver vinto, è l'ambizione che ti caratterizza.
[2]Io mi gioco il "NO"

sabato 23 febbraio 2013

Ultimi Scorci di Campagna Elettorale



Se tutto va bene questo sarà il mio ultimo post su questa stranissima campagna elettorale.
Negli ultimi giorni vi ho parlato di Grillo e del suo Movimento QUI, QUI e QUI di Berlusconi QUI dei fascisti QUI.
E questi 5 sono i post più visti del mio blog se volete saperlo, noto che l'argomento interessa...
Quindi vi espongo quelle che sono le mie considerazioni finali e, salvo grandi cambiamenti, torneremo sull'argomento martedì, quando si saprà chi ha vinto.
Vediamo chi ha partecipato a questa corsa, cosa ha fatto, come si è mosso e quali sono le mie personalissime previsioni. Mi chiedo se qualcuno leggerà tutto questo.

domenica 17 febbraio 2013

Grillo, e il 5 stelle


Beppe Grillo è uno che ha capito tutto, lui fa da portavoce, però non si candida, lui fa da tesoriere, però non si candida, lui fa da ideologo, però non ci candida, ma soprattutto lui fa le promesse, e non si candida, così toccherà a qualcun'altro mantenerle, ma intanto manterrà il suo indirizzo internet sul logo, rimarrà il capoccia e soprattutto lui e Casaleggio gestiranno i fondi del partito, quindi in definitiva le iniziative. Bella la vita.

Ma visto che vi è piaciuto tanto il mio precedente post su Grillo ho deciso di andare ad analizzare programmi, punti, tagli, promesse, per verificarne la fattibilità e controllarne il senso.
Partiamo dai "20 punti per uscire dal buio", il 6 febbraio Grillo posta sul suo blog la lettera agli italiani, con le promesse(?) che sintetizzano in maniera abbastanza rapida quello che è il programma. Capite che la maggior parte della gente non può andare a leggersi il programma, ci vuole troppo tempo. Agevoliamo link
Premessa: "I partiti sono i primi responsabili di questa situazione" No, chiariamo, i primi responsabili sono coloro che hanno votato i partiti che ci hanno condotti a questa situazione. Non dico che non bisognava votare, ma se aveste votato qualcuno che non fosse stato Berlusconi sarebbe stato meglio.
1. Reddito di cittadinanza
Quanto? Con che soldi? A chi? Secondo quali criteri dovrebbe essere assegnato?
2. Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa
Questo più fumoso non si può. Mha, ad occhio nessuno prometterebbe "misure per affondare l'impresa" quindi insomma mi sembra una promessa un po' ovvia.
3. Legge anticorruzione
I criteri? La legge in realtà c'è, come la modificherebbero? Ecco, questo mi fa paura, ma almeno un avvocato il 5 stelle in parlamento ce lo manderà? Qualcuno che sappia come si scrive una legge e quali possono essere le sue scappatoie? O facciamo il bis della Lega?
4. Informatizzazione e semplificazione dello Stato
Altro giro altro fumo? Come lo fai? Anche questo significa tutto e niente.
5. Abolizione dei contributi pubblici ai partiti
Sarò sincero: io questa non la capisco bene, cioè, in realtà i contributi ai partiti non esistono, quindi non c'è granché da abolire, esistono i rimborsi  per chi viene eletto, ora, per una campagna elettorale le risorse messe in campo sono ingenti, Grillo stesso nel suo blog segna come obiettivo 1 milione di euro da raccogliere per il 5 stelle, quindi non permettere ad un partito di essere agevolato, permetterebbe solo ai ricchi di fare politica. Poi che i rimborsi siano stati usati malissimo è un altro discorso.
6. Istituzione di un “politometro” per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni
Ma che significa? Se sono reati allora ci penseranno i giudici, se non sono reati allora non sono illeciti.
7. Referendum propositivo e senza quorum
Questo mi trova anche d'accordo in linea di principio, magari invece che con un quorum del 50% con uno inferiore. Per quanto riguarda il propositivo invece sarebbe veramente complicato da ideare, mettere le due cose insieme significherebbe che bastano un po' di firme dopodiché un singolo voto e quello che decido io diventa legge.
8. Referendum sulla permanenza nell'Euro
No, già ve l'ho detto l'altra volta, questo è incostituzionale. E proporlo è malafede.
9. Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese
Questa anche in linea di principio trova il mio appoggio, ma sempre che bisognerebbe stabilire bene come si possono proporre le leggi.
10. Unasolaretetelevisivapubblica,senzapubblicità,indipendentedaipartiti 
L'ho copiata come è scritta, giuro. Comunque una sola rete, senza pubblicità. O il canone di 1000 euro l'anno o chiude dopo 10 giorni. Per l'indipendenza serve un antitrust coi contro...
11. Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato
Se con elezione diretta si intende l'eliminazione delle liste bloccate ci sto, se si intende altro sono scemo io.
12. Massimo di due mandati elettivi 
Vengo eletto nel mio comune e divento assessore, nei primi 6 mesi faccio un ottimo lavoro, sblocco progetti fermi da anni, elimino infiltrazioni mafiose, sistemo i conti pubblici o simili, poi la giunta cade, mi candido, ma stavolta in regione, dove svolgo un ottimo lavoro, bandi pubblici, finanziamenti ai giovani, risistemo la sanità o qualcosa del genere. 6 mesi e cade anche questa. Sono bravissimo, ma ho fatto 2 mandati, quindi mai più in politica.
13. Legge sul conflitto d'interessi 
Pure qua, cosa? Come? Quando? Una legge esiste già.
14. Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica 
A partire da quanto? No perché alla sanità nel 2000 erano 68,3 miliardi, nel 2010 erano 110,6 (Fonte) e nel 2012 erano 106 miliardi (Fonte). Se si vuole ripristinarli a 10 anni fa andiamo a tagliare ulteriormente.
15. Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali
Almeno i ricchi che si candidano potranno anche avere un giornale, altrimenti nisba. E ci viene spacciato anche come passo necessario per l'aumento della libertà di informazione in Italia. Non è che tutto quello che necessita di una revisione va tagliato a priori.
16. Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza
Mettiamo il wi-fi libero, che se volete sapere la provincia di Roma già l'ha fatto in alcuni comuni, però se sei straniero ti diamo la password sbagliata. Ma con che soldi poi? Pure qua, dove si pensa di prenderli, si prospettano aumenti di spesa e investimenti faraonici.
17. Abolizione dell'IMU sulla prima casa
18. Non pignorabilità della prima casa
Questi li metto insieme, allora a parte che questa è da Berlusconi, che infatti l'ha proposto, e che farebbe arrivare i tassi dei mutui alle stelle, è accentrativa, non redistributiva, cioè favorisce chi ha, la casa, e danneggia chi non ha, chi è in affitto non guadagna nessun beneficio, che invece guadagna in servizi se i proprietari di case pagano le tasse. Si vanno a tagliare 4 miliardi di entrate, cioè la diminuzione dei fondi della sanità tra il 2010 e il 2012 come visto poco fa, per favorire non solo chi ha la casa piccola, ma anche chi ha il villone in centro. Ci starei se facessimo una patrimoniale grossa, ma ovviamente il 5 stelle non ne prevede.
19. Eliminazione delle province
Lo sapete quanto spendono le province? 112 milioni l'anno, su un totale di costo amministrazioni locali (province+comuni+regioni) di 1,6 miliardi (Fonte). Volete sapere cosa fa una provincia? Si occupa di organizzare un territorio troppo grande per i comuni, e troppo piccolo per le regioni. Credete veramente che a Roma freghi qualcosa di Rieti? Io favorirei l'accentramento dei poteri alle province, non la loro eliminazione.
20. Abolizione di equitalia
Io poi voglio sapere le tasse arretrate come le raccogliamo? In un periodo in cui la gente ha evaso di tutto noi togliamo anche l'unico stimolo a pagare? Ma dai, come cazzo la vogliamo combattere l'evasione fiscale!?
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