[Le foto di repertorio su Grillo sono sempre le stesse, Beppe, fattela qualche foto!]
Riepilogando: Alessandro Di Battista va a le Invasioni Barbariche, fa un'intervista che i grillini ritengono un gran successo, ma una domanda da parte dell'intervistatrice non riescono a digerire: la Bignardi chiede a Di Battista cosa ne pensa dell'essere fascista del padre. L'intento, non esplicato, è quello di capire quanto l'esplicita appartenenza del padre al fascismo possa aver influenzato il figlio. Non sta scaricando colpe, solo facendo una domanda sull'educazione familiare di Di Battista.
Ammetto che la domanda è posta in maniera tendenziosa e che viene lasciato molto al non detto, ma è pur sempre spettacolo e tv, Grillo arriva da lì, sa bene come funzionano i meccanismi.
Poi: Dopo una serie di scambi negli ultimi giorni riguardo la Boldrini, perché le donne di potere non vengono mai sopportate, Grillo per continuare a stare sulla cresta dell'onda delle polemiche, che ad occhio tentano di cavalcare una rinata lotta di classe, se solo si capisse da quale parte sta sarebbe meglio, pubblica un post, a firma Rocco Casalino: Lettera aperta a Daria Bignardi.
Non si può perdonare di indagare sulla vita privata di un deputato, dipendente come lo chiamano loro, perché per loro è solo una tattica, per loro è solo una maniera per presentarli come fascisti. Certo, perché un giorno si svegliano grandi comunicatori e il giorno dopo si fanno incastrare in tv.
Non sappiamo se effettivamente Adriano Sofri fosse un assassino, il caso è tutt'ora controverso e, anche se lui ha sempre rispettato le sentenze facendosi tutti gli anni di galera dovuti, senza neanche chiedere una grazia che quasi sicuramente gli sarebbe stata concessa, per quanto mi stia antipatico mi sento un po' in dovere di mettere un condizionale. Se anche lo fosse, quale sarebbe la responsabilità della Bignardi? In cosa dovrebbe essere pertinente chiedere i suoi rapporti con Lotta Continua?
Veramente vogliono farci credere di essere così ingenui? Così puri da non cogliere queste sottigliezze? Però così furbi da capire tutto il resto ovviamente.
Indagare su quali possono essere i riferimenti politici di un rappresentante alla camera è veramente così oltraggioso?
La differenza fondamentale tra i due casi ipotizzati è che la Bignardi non ha mai detto "Quindi sei fascista anche tu", anche se l'ha suggerito, anzi, l'ha fatto suggerire all'intervistato stesso, non ha in nessuna maniera però tentato di scaricare le colpe del padre sul figlio. Suggerire che essere imparentata con un assassino, che se anche fosse colpevole ha pagato per le sue colpe, possa essere essa stessa una colpa è una cosa tremenda.
Ma poi questa intervista non era stata un gran successo?!
E soprattutto, Grillo finge sempre di dimenticarsi una cosa: è lui stesso un pregiudicato. Grillo ha una condanna definitiva per omicidio colposo. Allora dovrei andare da Grillo e chiedergli "Come ci si sente ad essere un assassino?" (lo ammetto, se potessi lo farei).
Se lo dimentica anche quando dice che non si dovrebbe dialogare con il partito di un pregiudicato o incontrare un pregiudicato, quando Napolitano incontrò Grillo non fece la stessa cosa allora?
Perché questa memoria selettiva? Grillo, perché per una volta non ci spieghi come sia essere un assassino? C'hai sensi di colpa? Ti svegli la notte urlando?
Dai dai raccontaci, come fai?
PS: Ma veramente nel momento in cui si trovano tra le mani una battaglia giusta e approvata un po' da tutti come quella contro il decreto Bankitalia, persino Milano Finanza dava loro ragione, questo è il massimo che riescono a fare?
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martedì 4 febbraio 2014
giovedì 27 giugno 2013
Giornalisti, nemici di tutti
[In questi giorni sto producendo una marea di bozze che finisco per lasciare inutilizzate, suppongo che quando riuscirò a sistemare tutto avremo giornate da 5-6 post... o più probabilmente blogger terrà in memoria queste bozze fino alla fine dei tempi. Vedremo.]
In Italia i giornalisti si vendono tutti i giorni.
In Italia i giornalisti spesso neanche ci provano più a fare il loro lavoro.
Lavorano solo per i soldi. Ma tu guarda che pretese. In effetti è pieno di lavori in giro, quando li obbligano a fare qualcosa dovrebbero licensiarsi e andare a lavorare per qualcun altro.
Se per qualunque altro lavoro pieghi la schiena va bene, è quello che si aspettano, se fai il giornalista no.
Se fai il giornalista devi rimanere con la schiena dritta, avresti dovuto dire, esattamente quello che pensa ciccio coso, che però fa l'elettricista, a lui di dubbi morali pochi.
Ho visto giornalisti dire assoluzione invece che condanna.
L'hanno fatto per soldi.
Magari l'hanno fatto perché ci credevano.
Molti, l'hanno fatto perché non avevano alternative, perché lavorare per Mediaset magari non sarà bello, ma ti dà da mangiare.
Però c'è chi non vorrebbe che tu pubblicassi le intercettazioni.
C'è chi si compra il proprio giornale, almeno tu parlerai bene di lui.
C'è chi piazza negli altri giornali i propri fidati, almeno anche loro parleranno bene di lui.
C'è chi passa ai giornali i contributi.
C'è chi usa i giornali come giornali di partito e quindi gli fa passare i contributi dallo stato.
C'è chi c'ha gli amici nei giornali, e quindi gli fanno i favori.
L'Italia è tragicamente sistemata per quanto riguarda la libertà di informazione. Siamo tutt'ora in un periodo in cui i mezzi di informazione sono saldamente nelle mani di una persona sola, mentre gli altri si trovano in una doppia crisi economica, da una parte la crisi vera e propria, e dall'altra la crisi della carta stampata.
Le soluzioni però non possono esseredi impedire ai giornalisti di fare il loro lavoro.
Non possono essere di spegnere le telecamere, di impedirgli di riprenderti, di proporre addirittura di tenerli fuori dal parlamento.
Di proporre di prendere appuntamento per parlarti.
Perché è qui che ha origine il problema. Perché quello a cui concederai l'appuntamento è quello del quotidiano amico che sai che ti farà le domande giuste. Sai che non ti farà mai domande scomode.
E se te le facesse?
Non gli concederai mai più un appuntamento.
Ma se ti ascolta mentre dici qualcosa di sbagliato non è colpa sua che ti ha ascoltato, è colpa tua che l'hai detto!
Beppe Grillo, sul suo blog, se la prende coi giornalisti, che ascoltano, che captano tutto. Perché la libera informazione va bene, perché la libera circolazione dei dati va bene, addirittura ve bene la scomparsa della privacy. Ma quella degli altri però.
Forse, che forse, dietro alla proposta di eliminare i contributi all'editoria c'è un altro tipo di visione rispetto a quella del risparmio?
Forse, che forse, avete qualcosa da nascondere?
I giornalisti sono al momento una delle categorie più odiate in italia penso, ma se da un lato capisco che l'informazione è stata per anni manipolata in maniera tremenda, non prendiamocela però con l'intera categoria, in cui ci sono anche ottime persone, che ci credono nel loro lavoro, e soprattutto non pretendiamo che la soluzione sia minacciarli. Perché sai che voglia che mi fai venire di passare dalla tua parte se mi minacci...
In Italia i giornalisti si vendono tutti i giorni.
In Italia i giornalisti spesso neanche ci provano più a fare il loro lavoro.
Lavorano solo per i soldi. Ma tu guarda che pretese. In effetti è pieno di lavori in giro, quando li obbligano a fare qualcosa dovrebbero licensiarsi e andare a lavorare per qualcun altro.
Se per qualunque altro lavoro pieghi la schiena va bene, è quello che si aspettano, se fai il giornalista no.
Se fai il giornalista devi rimanere con la schiena dritta, avresti dovuto dire, esattamente quello che pensa ciccio coso, che però fa l'elettricista, a lui di dubbi morali pochi.
Ho visto giornalisti dire assoluzione invece che condanna.
L'hanno fatto per soldi.
Magari l'hanno fatto perché ci credevano.
Molti, l'hanno fatto perché non avevano alternative, perché lavorare per Mediaset magari non sarà bello, ma ti dà da mangiare.
Però c'è chi non vorrebbe che tu pubblicassi le intercettazioni.
C'è chi si compra il proprio giornale, almeno tu parlerai bene di lui.
C'è chi piazza negli altri giornali i propri fidati, almeno anche loro parleranno bene di lui.
C'è chi passa ai giornali i contributi.
C'è chi usa i giornali come giornali di partito e quindi gli fa passare i contributi dallo stato.
C'è chi c'ha gli amici nei giornali, e quindi gli fanno i favori.
L'Italia è tragicamente sistemata per quanto riguarda la libertà di informazione. Siamo tutt'ora in un periodo in cui i mezzi di informazione sono saldamente nelle mani di una persona sola, mentre gli altri si trovano in una doppia crisi economica, da una parte la crisi vera e propria, e dall'altra la crisi della carta stampata.
Le soluzioni però non possono esseredi impedire ai giornalisti di fare il loro lavoro.
Non possono essere di spegnere le telecamere, di impedirgli di riprenderti, di proporre addirittura di tenerli fuori dal parlamento.
Di proporre di prendere appuntamento per parlarti.
Perché è qui che ha origine il problema. Perché quello a cui concederai l'appuntamento è quello del quotidiano amico che sai che ti farà le domande giuste. Sai che non ti farà mai domande scomode.
E se te le facesse?
Non gli concederai mai più un appuntamento.
Ma se ti ascolta mentre dici qualcosa di sbagliato non è colpa sua che ti ha ascoltato, è colpa tua che l'hai detto!
Beppe Grillo, sul suo blog, se la prende coi giornalisti, che ascoltano, che captano tutto. Perché la libera informazione va bene, perché la libera circolazione dei dati va bene, addirittura ve bene la scomparsa della privacy. Ma quella degli altri però.
Forse, che forse, dietro alla proposta di eliminare i contributi all'editoria c'è un altro tipo di visione rispetto a quella del risparmio?
Forse, che forse, avete qualcosa da nascondere?
I giornalisti sono al momento una delle categorie più odiate in italia penso, ma se da un lato capisco che l'informazione è stata per anni manipolata in maniera tremenda, non prendiamocela però con l'intera categoria, in cui ci sono anche ottime persone, che ci credono nel loro lavoro, e soprattutto non pretendiamo che la soluzione sia minacciarli. Perché sai che voglia che mi fai venire di passare dalla tua parte se mi minacci...
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sabato 22 giugno 2013
Colpirne uno per educarne centosessantadue
Si, parliamo subito di 5 stelle, almeno ci togliamo il dente, che penso anche che gli stiamo dando troppa importanza, visto che con le ultime amministrative hanno avuto un crollo di voti che mi fa pensare che ora come ora sono più dalla parte della lega che dalle parti dei grandi partiti, ma il parlamento è quello che è e continueremo a parlarne.
Lo vedete quello qui sopra in foto?
Si chiama Alessandro Di Battista, e ve lo porto come esempio di quello che è il M5S come vorrebbe Grillo. Di Battista ha fatto campagna elettorale copiando gli slogan di V for Vendetta, è entrato in parlamento come deputato invece di farlo saltare, continua a farsi intervistare con la maschera da V in faccia, nega qualunque perdita di voti, anche in sicilia, e quando hanno fatto la manifestazione a favore di Grillo, reggeva il megafono. Cera di scelta civica gli ha dato del "coglione" e molti deputati si sono lamentati durante la seduta in parlamento di questa cosa. Che non so voi, ma io a 25 anni se qualcuno mi da del coglione gli rispondo non vado a lamentarmi dalla Boldrini. Soprattutto se prendo a modello un personaggio che fa della violenza una delle sue bandiere. (Se vogliamo proprio fare i precisini, si vede il labbiale "io ho paura" mentre gli altri parlano dell'accaduto nelle riprese alla camera, ma questo è più opinabile)
Spesso viene usato come faccia pubblica del partito, se bisogna mandare qualcuno allo sbaraglio mandano lui, che ripeterà la linea del partito, e quindi di Grillo e Casaleggio, fino allo stremo.
Questo è il movimento 5 stelle che vogliono.
Il dissenso non è perdonabile, e in questo è sicuramente più simile al PDL che ai partiti che parlano di libertà. La Gambaro è stata cacciata, dai voti on-line, continuerà a stare in parlamento ma come componente del gruppo misto. Subito appena si è parlato di espulsione vi ricordato cosa hanno fatto i parlamentari del M5S? Hanno manifestato fuori dalla camera a favore di Grillo, che è improvvisamente diventato un riconosciuto capo politico e non più un portavoce.
Hanno tracciato la linea "lo pensa solo lei", "se devi cacciare qualcuno, caccia lei".
Ha funzionato ovviamente, e a parte qualcuno che se ne sta già andando da solo, il partito rimarrà compatto.
Con tanti elementi fotocopiati, che, ancora più di prima, non penseranno mai neanche di mettere in discussione nulla della linea del partito (che di per se è un bluff).
Proprio come il PDL.
Cioè, perché voi pensate che Razzi quando dice che berlusconi è patrimonio dell'umanità ci creda veramente? O quando lo dice la Biancofiore? No, danno solo prova di fedeltà.
O che quando Roberto Fico lo dice di Grillo lo creda veramente? No, era solo che appena eletto presidente della vigilanza rai avendo sentito l'aria che tirava voleva essere sicuro di mandare il messaggio giusto.
Perché la tv secondo loro sarà anche morta, però la poltrona della vigilanza mica fa schifo.
Perché la gente si sta rendendo conto che tutto e subito non era ottenibile, e Grillo dicendo che "Noi non abbiamo fretta" non è che aiuti, i parlamentari si rendono conto che fare opposizione non è che sia proprio così semplice come hanno sempre rimproverato al PD, e cominciano a preoccuparsi di quello di cui si sono sempre preoccupati tutti: la poltrona.
Basta cacciarne uno per ottenere l'attestato di stima di tutti.
E chiariamoci, quelli che hanno votato in rete, 19000 circa, non hanno fatto altro che confermare quello che prima grillo e poi i parlamentari avevano deciso, bella democrazia digitale. E nessuno oserà mettersi contro Grillo, che tanto la base obbedirà sempre.
Proprio come nel PDL.
Adesso abbiamo PDL, PD-L e PDL-PDL+M5S, che se dobbiamo essere qualunquisti, allora permettetemi di farmi stare sul cazzo tutti.
PS: fare opposizione è una cosa difficilissima, e continuare a ripetere che "il parlamento non serve a niente" quando dentro ci sono anche i tuoi, non aiuta, puoi sbraitare quanto vuoi, ma devi essere nella stanza dei bottoni per prendere le decisioni, e il M5S ha avuto un'occasione sprecatissima, quindi non esistono giustificazioni, soprattutto dopo quello che hanno rimproverato a tutti gli altri che sono stati all'opposizione.
PPS: si, lo so, ho usato partito riferito al 5 stelle per tutto il post, ma vogliamo ancora raccontarci che sono due cose differenti?
sabato 30 marzo 2013
Scegliersi la propria realtà
Di Internet e dell'alienazione.
Parlo anche di Grillo, si, anche questa volta, ma principalmente il discorso è un altro.
Lunga premessa evitabile:
In questi giorni sto effettuando il passaggio dai fumetti italiani ai fumetti in lingua originale (per quanto riguarda gli americani che coi manga è più difficile) e sto utilizzando internet per "procurarmi" i fumetti e le informazioni riguardo serie in corso, uscite, e qualunque cosa necessaria. Grazie ad internet nel giro di qualche giorno ho buona parte del Marvel Now[1]. Quando mi collegavo mi interfacciavo con un mondo dall'altro lato dell'oceano, con siti che si aggiornano nel pomeriggio, con personaggi che parlano un'altra lingua, con date di uscita che mi fanno incrociare gli occhi. Improvvisamente per commentare le nuove uscite però mi sono trovato a dover andare sui forum americani, con tutti i problemi del fuso orario e ho iniziato a muovermi in un mondo fumettistico differente da quello abituale. Cioè, finora mi ero mosso nel piccolo mondo del fumetto italiano e mi sono ritrovato nel (in realtà piccolo anch'esso) mondo del fumetto americano. Ma entrambi sono parte del mondo del fumetto globale e se volessimo farne un'analisi dovremmo tenerne conto. Essì perché internet mi permette di vedere tutto, ma mi permette anche di tagliare fuori ciò che non mi interessa, e finché lo faccio coi fumetti può essere una cosa di importanza relativa, ma con altri argomenti potrebbe diventare un po' più complessa la situazione.
Fine premessa.
Internet segue ormai il concetto di "darti ciò che vuoi", vuoi sapere le notizie su un qualunque argomento, ce le hai, un film, ce l'hai, musica, ce l'hai, permettendoci di selezionare dal flusso totale le informazioni e gli elementi che vogliamo cogliere.
Contribuisce però a lasciare indietro tutto il resto, spesso finiamo per non renderci conto che questa selezione lascia fuori tantissime informazioni che sarebbero necessarie e che decidiamo di non seguire. Ognuno nella realtà quotidiana ha un proprio mondo dato dalla percezione, dall'abitudine, dall'esigenza e da ciò che ogni giorno raccogliamo dal mondo esterno.[2] Nella vita di tutti i giorni però non posso evitare di far filtrare le informazioni a me sgradite, il filtro che metto può essere nella non partecipazione e non nella ricezione. Su internet la situazione cambia. Radicalmente.
Il mondo su internet per l'utente medio è:
- la bacheca di Facebook,
- 2-3 blog che segue,
- la home di Twitter,
- un sito di informazioni
(e mi sono anche voluto tenere largo).
Le persone che si muovono in rete pongono un filtro nella ricezione a tutto ciò che decidono di non far entrare nel loro mondo. Selezionano gli amici, selezionano i blog e scelgono il sito di informazioni che più è loro consono. Prima sostenevo che su internet avevamo iniziato a dare ascolto a persone che altrimenti non avremmo neanche considerato[3], mentre adesso inizia a pensare che con internet abbiamo iniziato ad ignorare chi ci faceva scomodo. Abbiamo cominciato ad ignorare il confronto, per evitare il confronto coi cretini, lo evitiamo con tutti. Tutto questo sempre considerando che siamo utenti attivi. Cioè che siamo quelli che materiale lo producono, che immettiamo nel circuito FB materiale esterno e non ci limitiamo alla ricondivisione, che produciamo opinioni ragionate. Perché altrimenti lasciamo che sia la rete a selezionare ciò di cui noi usufruiamo, se ci limitiamo a raccogliere le informazioni che passano sulla nostra bacheca lasceremmo che siano gli altri, secondo il loro gusto, a raccogliere le informazioni, e nessuno ci assicura che le notizie importanti ci arrivino.[4] Potrei ritrovarmi 2000 link all'ultima conferenza stampa della sinistra extraparlamentare senza che mi arrivino notizie della crisi. (Che poi è quello che succedeva in campagna elettorale)
Scusatemi se insisto tanto nel discorso a parlare di FB ma per un utente passivo rischia veramente di essere l'attività principale della sua interazione su internet. Quindi vorrei esaminarlo a fondo.
Se dovessi dare retta alla mia bacheca di FB alle ultime elezioni SEL avrebbe dovuto raggiungere un 20% secco, a voler essere pessimisti, e il 5 stelle, per quanto presente, sicuramente non superare il 10%. Ma la mia bacheca è semplicemente un riflesso di quello che è il mio mondo fuori e questo rimarrà, non posso prenderla come simbolo di ciò che è il mondo. Devo costantemente muovermi per uscirne, non farmici intrappolare. I politici che hanno fatto campagna elettorale su Twitter ad esempio sono così sicuri di aver spostato almeno 1 voto? Perché in realtà su Twitter io scelgo chi seguire, e basta. Non ho grandi possibilità di arrivare a chi non mi segue, perché lì l'interazione tramite hashtag in realtà è abbastanza ridotta. Posso lanciare qualche slogan. Quanti prima di diventare molesto?
Quanti voti sarebbe possibile effettivamente spostare tramite internet? Penso che in realtà siano molti meno di quanto pensiamo perché su internet ognuno si rinchiude nel proprio mondo. E quindi puoi raggiungere solo chi già ti voterebbe. Beppe Grillo non ha vinto grazie ad internet, è emerso grazie ad internet. Non continuiamo a raccontarci che ha vinto grazie al suo blog, ha vinto grazie a 20 anni di malapolitica, grazie a quei media tradizionali che tanto bistratta ma che comunque raggiungono il 100% della popolazione.
Forse però neanche Beppe Grillo se n'è reso conto appieno, visto che, insieme a Casaleggio, continua a pensare che internet sia la risposta a tutte le domande. Per riunire i due discorsi faccio presente che oggi non si comprano più quotidiani, si leggono le notizie che interessano sui siti che le raccolgono, ma se lasciassero indietro un'informazione importantissima? Casaleggio ha fondato Tzetze, "le notizie scelte dalla rete", che è appunto l'esclusione di tutto il resto alla massima potenza, le notizie vengono scelte in base al gradimento. Quando qualcuno decide di tagliare fuori le informazioni dimentica di stare in Europa o di far parte di un sistema complesso. L'informazione non può essere subordinata al gusto personale, non posso decidere di tenermi le notizie che mi piacciono e lasciare fuori quelle spiacevoli. Cosa mi assicura inoltre che la notizia non sia stata manipolata o che non sia del tutto falsa? Internet è privo di ogni filtro, chiunque, forte dell'anonimato, può raccontare le storie più assurde. Il mondo del fumetto italiano, per tornare al discorso iniziale, è pieno di persone "con contatti nel settore, vicini agli autori" che poi finiscono per sparare una boiata dietro l'altra, contando sempre che ce le si dimentichi prima della successiva.[5] Allo stesso modo il mondo dell'informazione su internet è più libero, nel bene e nel male, e ci costringe a prendere con le pinze ogni informazione non filtrata. Wikipedia è l'apice di questo sistema, è utilissima e l'informazione sbagliata può essere corretta da chiunque, ma proprio questo comporta che prima qualcuno deve accorgersene, cosa succede se capito nel lasso di tempo tra quando viene scritta l'informazione sbagliata e quando viene corretta?
Molte delle persone che conosco iniziano a pensare che per farsi pubblicità sia sufficiente internet, che condividendo su twitter e su facebook si ottengano grandi risultati. Fatemelo dire: non è così, le visite che questo blog fa sono al 60-70% da altre fonti, questo blog esiste grazie anche a molte persone che cercano informazioni su google. Quindi si, forse internet è una grandi risorsa, ma come tutte le risorse rischiamo di farcene dominare più di quanto riusciamo a dominarla noi.
Concludo con un'ultima osservazione: come quelli di Anonymous ci dimostrano nessun sito è veramente sicuro. Nessuno. Quindi prima di affidare ad internet le chiavi della nostra esistenza dovremmo rifletterci un po' di più.
Note
[1]Per quelle 3-4 persone che mi seguono e sono interessate ai fumetti: vale la pena seguirlo, tempo che mi metto in paro e che inizino ad arrivare in Italia e ci faccio un post.
[2]Secondo un meccanismo che si chiama Introiezione e che se avete 5 minuti vi invito ad andare a controllare cos'è. La pagina su wikipedia è incompleta e tratta solamente una sfaccettatura, prima che andate a controllare lì.
[3]E siamo arrivati al fatto che Messora finisce alla ribalta.
[4]Si, lo so che questo discorso potrebbe valere anche coi quotidiani, ma non è quello di cui sto tentando di parlare.
[5]Anche in america è pieno di sparaballe, ma lì c'è anche qualcuno che i contatti li ha veramente.
martedì 26 marzo 2013
Siamo tutti infiltrati
Stavo decidendo quale dei post in cantiere completare per metterlo on-line quando il pc mi si è bloccato, mentre aspettavo che il problema si risolvesse la schermata è rimasta fissa su una pagina di facebook in cui un grillino mi dava dello stipendiato dai berlusconiani.
Questo mi ha dato spunto per una riflessione, l'ennesima sul m5s, l'ultima per qualche giorno.
Grillo sul suo blog ha recentemente dato il via alla caccia al troll, perché chi non la pensa come loro è un troll. Chi non la pensa come lui è pagato. Se argomenti con 2000 battute sul blog sei un avvoltoio, se applichi il modo che lui ha applicato con tutti gli altri, sei scorretto.
Ora, il blog è suo e ci fa quello che vuole, così come qui io posso decidere di cancellare tutti i commenti che voglio lui può fare lo stesso, e le critiche a questo le trovo anche abbastanza stupide (anche se fondate, dopotutto è ormai l'organo ufficiale del partito). Ma non possiamo presumere che tutti quelli che sul suo blog criticano sono pagati/collusi/scorretti.
Perché come ho già detto uno dei mantra del 5 stelle è proprio che se non la pensi come loro sei addormentato/ingannato/pagato. Non puoi pensare diversamente da loro, non puoi giungere ad altra conclusione.
Interessante è però che Grillo si lamenti anche di subire ciò che proprio i grillini hanno portato in massa su internet, e cioè la credulità, e lo spamming selvaggio verso chi non la pensa come loro, e che si lamenti del controllo feroce, che è proprio ciò che loro vorrebbero fare. Cioè nei confronti degli altri politici va bene nei loro confronti no? Loro sono i controllori? Who watch the watchmen?
Ma poi fatemi capire, quando pubblicano è un magazine importantissimo, voce di un movimento politico rivoluzionario, "primo partito del paese" (che, ricordiamolo, è una cazzata), quando ricevono i commenti si comportano come fossero un comunissimo blog personale.
Comunque in tutto questo inizio a pensare che stiano icominciando a confondere internet con la realtà, partendo dal fatto che mentre qua parliamo dell'assenza di lavoro, in rete si inizia ad essere convinti che ti paghino per passare le giornate a commentare su di un blog.
Ultimo appunto, del tutto personale: sentirmi dire, e mi è successo più d'una volta, che sono pagato da non si sa chi è odioso soprattutto perché:
1- Non intervengo su pagine/siti/incontri del 5 stelle, ma solitamente su pagine d'altro e al massimo su pagine di amici, quindi non venitemi a dire che vado ad infiltrarmi.
2- Sono disoccupato. Non sono pagato da nessuno.
3- Sono tesserato di un partito, di sinistra, che non è il PD, quindi figuratevi se qualcuno ha voglia di pagare me per fare un lavoro del genere.
Quindi cari grillini, non vengo pagato, esprimo le mie idee, e so che sembra assurdo che ci sia qualcuno nel mondo che possa pensarla differentemente da voi senza averne interesse economico nonostante sappia le stesse cose che sapete voi, ma è così. E lo faccio gratis.
Questo mi ha dato spunto per una riflessione, l'ennesima sul m5s, l'ultima per qualche giorno.
Grillo sul suo blog ha recentemente dato il via alla caccia al troll, perché chi non la pensa come loro è un troll. Chi non la pensa come lui è pagato. Se argomenti con 2000 battute sul blog sei un avvoltoio, se applichi il modo che lui ha applicato con tutti gli altri, sei scorretto.
Ora, il blog è suo e ci fa quello che vuole, così come qui io posso decidere di cancellare tutti i commenti che voglio lui può fare lo stesso, e le critiche a questo le trovo anche abbastanza stupide (anche se fondate, dopotutto è ormai l'organo ufficiale del partito). Ma non possiamo presumere che tutti quelli che sul suo blog criticano sono pagati/collusi/scorretti.
Perché come ho già detto uno dei mantra del 5 stelle è proprio che se non la pensi come loro sei addormentato/ingannato/pagato. Non puoi pensare diversamente da loro, non puoi giungere ad altra conclusione.
Interessante è però che Grillo si lamenti anche di subire ciò che proprio i grillini hanno portato in massa su internet, e cioè la credulità, e lo spamming selvaggio verso chi non la pensa come loro, e che si lamenti del controllo feroce, che è proprio ciò che loro vorrebbero fare. Cioè nei confronti degli altri politici va bene nei loro confronti no? Loro sono i controllori? Who watch the watchmen?
Ma poi fatemi capire, quando pubblicano è un magazine importantissimo, voce di un movimento politico rivoluzionario, "primo partito del paese" (che, ricordiamolo, è una cazzata), quando ricevono i commenti si comportano come fossero un comunissimo blog personale.
Comunque in tutto questo inizio a pensare che stiano icominciando a confondere internet con la realtà, partendo dal fatto che mentre qua parliamo dell'assenza di lavoro, in rete si inizia ad essere convinti che ti paghino per passare le giornate a commentare su di un blog.
Ultimo appunto, del tutto personale: sentirmi dire, e mi è successo più d'una volta, che sono pagato da non si sa chi è odioso soprattutto perché:
1- Non intervengo su pagine/siti/incontri del 5 stelle, ma solitamente su pagine d'altro e al massimo su pagine di amici, quindi non venitemi a dire che vado ad infiltrarmi.
2- Sono disoccupato. Non sono pagato da nessuno.
3- Sono tesserato di un partito, di sinistra, che non è il PD, quindi figuratevi se qualcuno ha voglia di pagare me per fare un lavoro del genere.
Quindi cari grillini, non vengo pagato, esprimo le mie idee, e so che sembra assurdo che ci sia qualcuno nel mondo che possa pensarla differentemente da voi senza averne interesse economico nonostante sappia le stesse cose che sapete voi, ma è così. E lo faccio gratis.
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lunedì 25 marzo 2013
Cavalcare l'Onda
Io condivido parte delle critiche che vengono rivolte attualmente a Travaglio; penso che con Grillo sia più morbido del dovuto; penso che si sia un po' piegato al concetto dell'unica via possibile; penso che da quando è vicedirettore del fatto ha cominciato a piegarsi agli interessi economici dell'azienda.
Però. Però non me la sento di condividere i toni che vengono usati nei suoi confronti.
Io non sono sicuro che vi ricordiate la situazione che c'è stata fino ad un paio di anni fa, quando i giornalisti erano pagati, o impauriti, o zittiti. Non so se vi ricordate la fine che hanno fatto persone come Luttazzi che sono state distrutte un pezzo alla volta.
Travaglio è stato uno dei pochi che hanno resistito, e Grillo uno di quelli che hanno avuto il coraggio di dargli spazio, concedendogli una diretta settimanale sul suo blog.
Travaglio ha continuato a scrivere libri e a prendersi gli insulti di tutta la destra, a vedersi osteggiato in qualunque modo. Oggi Dell'Utri è stato condannato, Travaglio sono 20 anni che andava ripetendo i suoi misfatti. Ha sempre parlato di destra e sinistra, bacchettando chi doveva, senza guardare in faccia nessuno, senza porsi troppi problemi nell'esporre i fatti.
E anche adesso, finiamo per criticarlo perché continua a sembrarci un "cane sciolto" che non è schierato nè a destra nè a sinistra. Continuiamo a cercare qualcuno che ci dica ciò che già sappiamo e che vogliamo sentirci dire. Ma Travaglio non lo è mai stato. E adesso sembra schierato con Grillo? Posizioni morbide? Eppure l'altra sera a Servizio Pubblico ha iniziato criticando il M5S. Quindi è semplice criticare i suoi comportamenti, ma ricordiamoci sempre che è stato, ed è, uno dei pochi che spesso ha avuto il coraggio di non schierarsi con nessuna delle parti.
(Di tutto il resto ne parliamo dopo Passaparola, dove vedremo cosa dirà Grasso, se si rivelasse interessante, e vorrei ogni tanto parlare di fatti, che spesso mi sembra parliamo di aria fritta)
sabato 23 marzo 2013
Grillo Reloaded
Ma a voi quando parlano di un mondo in cui tutti sono connessi ad internet, e fanno tutto tramite la rete, non viene mai in mente Matrix?
Scusatemi se negli ultimi giorni ho latitato, ho avuto vari impegni che mi hanno reso impossibile connettermi, prometto che nei prossimi giorni sarò più presente. Che i miei 3 lettori non vanno abbandonati.
Scusatemi se torno nuovamente sull'argomento M5S che lo so che negli ultimi giorni non si parla d'altro, ma mi preme mettere in chiaro alcune cose, anche cose che non vedo nessuno in giro dire.
L'altra sera ero tra il pubblico di Servizio Pubblico, sugli schermi è passata l'intervista a Beppe Grillo. Lui fa una battuta su Maroni. Il pubblico ride, ride forte, la mia ragazza, che era con me, no. Lei non ride. Io mi soffermo sulla battuta, e mi rendo conto che non c'era nulla da ridere. La battuta era scema.
Ecco, io però avevo abboccato, c'era una battuta e io ho abbassato le difese, aiutato dalla massa, le abbiamo abbassate tutti noi che eravamo in studio. La massa annula la responsabilità del singolo, più siamo meno ci sentiamo in colpa perché la responsabilità viene ridistribuita. La colpa del singolo è una goccia nel mare. Così funzionavano anche il nazismo e il fascismo, siamo in tanti e quindi la colpa non è di nessuno.
Questo e il "pari e patta", il "tutti hanno le proprie colpe". Sarebbe lo stesso funzionamento dietro alle gang, alle mafie.
L'errore vero è stato trattare il m5s e i suoi votanti come dei singoli, quando in realtà sono parte di una massa. E così vogliono essere. Persone che avevano bisogno di sentirsi parte di qualcosa, persone che erano sempre più sole e hanno cercato di essere qualcosa. "Cittadini" come li definisce Grillo. E allora si sono messi sotto l'ombrello di Grillo. Perché il 5 stelle è giovane, potranno dire "io c'ero" quando è nato.
Pensate che fatica che sarebbe entrare a far parte della dirigenza del PD. Col 5 stelle ci vorrebbe pochissimo, e così i militanti sono spinti a lavorare di più, i primi arrivati si sentono lungimiranti, degli eletti che avevano capito tutto subito, i secondi si sentono raccolti, e il vertice li tratta come fossero dei fedeli di una religione, tu dai loro il contentino e loro si sentono accettati. I fedeli di Grillo scendono in piazza ad ascoltarli, perché loro c'erano. Loro ci saranno. Come quelli che avrebbero festeggiato chiunque fosse stato il papa eletto i grillini festeggiano chiunque del loro partito sia scelto per una qualche carica, loro festeggiano per il loro portavoce, indipendentemente da chi sia.
Gente che non è mai stata in politica si muove per il 5 stelle, perché la politica del 5 stelle è più semplice, afferrabile. Immediata. Quindi Grillo non ha intenzione di inserire questa famosa democrazia liquida, che poi dovrebbero spiegarmi bene cosa significhi, forse lo farà in maniera ridotta, forse la manovrerà da dietro.
Intanto continua a mantenere gli aspetti complottistici e quelli religiosi.
Piuttosto c'è una cosa di cui nessuno si è reso conto: alla prima votazione, siamo già alla prima deroga. Si vota al senato, qualcuno vota differentemente dal partito (che poi è uno dei concetti della democrazia) e dovrebbe essere espulso da regolamento. Ma Grillo non lo fa, non lo fa per 1000 motivi anche comprensibili ma intanto prima si mette in una situazione scomodissima da solo, scegliere se dimostrare l'assenza di democrazia interna e obbedire al regolamento datosi o derogare al regolamento, e deroga, siamo alla prima promessa non mantenuta. E con tutto quello che possiamo dirci, adesso nessuno potrà dirmi più che quel regolamento sarà rispettato sempre e comunque.
I grillini continuano a far passare al loro partito cose che non farebbero mai passare a nessun altro partito, convinti di essere duri e puri applicano un pragmatismo ancora più spinto del mio e di molte persone che conosco. Sono convinti di non avere alternative, e quindi perdonano, quasi religiosamente; perdonano i loro eletti di gaffe e, soprattutto, errori che non perdonerebbero mai agli altri. Fanno ragionamenti che prima sentivo fare solo ai berlusconiani.
Sono fedeli di una religione che ha come unico scopo il governare, e per farlo sono disposti a tutto.
Siamo veramente così convinti che tutto ciò che critichiamo a persone tipo D'Alema non sia stato fatto proprio in base a questo principio? E che tutti quelli che hanno perdonato le cacchiate di D'Alema non sia proprio in base a questo principio?
Che forse in ambito politico tutti noi che abbiamo votato turandoci il naso non siamo stati semplicemente più onesti con noi stessi?
"Il m5s non l'abbiamo mai provato"
Neanche il tetano l'ho mai provato, ma non è che per questo devo.
martedì 12 marzo 2013
L'Enlarge Your Penis della Politica
Io sono convinto che nessuno dei miei lettori ha mai cliccato su un banner pubblicitario tipo quello qua sopra.
Eppure trovo i banner più assurdi sui siti più insospettabili, sempre, e sempre di più.
Quindi qualcuno ci clicca. Qualcuno crede effettivamente che cliccandoci troverà l'"unico vero metodo" per qualunque cosa prometta quel banner.
Persone che credono alle cose più improbabili.
Persone che hanno prenotato il bunker per il 21/12/2012.
Persone che guardano Voyager e Mistero e credono fermamente.
C'è persino gente che aspetta che eleggano il prossimo tizio vestito di bianco unico autorizzato a parlare con l'amico invisibile di tutti noi.
Vi rivelo una cosa: tutta questa gente vota.
Quelli che cliccano sul banner "Enlarge your penis", quelli che comprano le misteriose pillole cinesi, quelli che comprano su internet gli strani prodotti che vengono loro propinati votano.
Votano le signore che comprano i pezzi di metallo spacciati come "rivoluzionario metodo dimagrante" a 200 euro su Mediashopping. Votano tutti quelli che comprano i prodotti Five Store.
Votano tutti i creduloni e tutti quelli che, più o meno ignaramente si fanno manipolare.
Quelli che si guardano Zeitgeist finiscono persino in parlamento.
Ma chi votano?
Prima c'è un'altra questione: pensate che a questi tizi freghi veramente qualcosa di economia e politica? Pensate che a queste persone freghi veramente qualcosa del mondo del lavoro, dei diritti umani, dell'ambiente?
No, non gliene frega niente.
L'ignaro ignavo ha due obiettivi:
- Non sentirsi inferiore
- Trovare la scorciatoia
Un complotto è una scorciatoia, in 10 minuti ti dice che tutto quello che già sai è sbagliato, che tutto il resto è sbagliato, non studiare, non cercare, la risposta è unicamente qui.
Scoprire un "complotto" ti fa sentire superiore, tu sai che hai trovato la verità. (Argomento su cui ho intenzione di tornare, tutti quelli che si sentono la verità in tasca, e tutti quelli che ti dicono che lo sapevano, sempre dopo)
Su questo hanno fatto leva, più o meno consapevolmente, due partiti: PDL e Movimento 5 Stelle.
Il PDL lo fa da anni, ti semplificano tutto quanto, ti danno una spiegazione semplice, quasi appagante, che potrebbe essere accettabile e ti dice che tutto il resto è falso, manipolato dai "comunisti". Quindi tu puoi affidarti unicamente ai "buoni" che lottano contro i "cattivi" e ignorare tutto il resto. E votare Berlusconi.
Aiutati oltretutto da anni di cinema americano anti-comunista, per chi si chiedesse perché i vecchi votano Berlusconi. Il PDL è la pubblicità fatta partito.
Il M5S invece lo ha fatto un po' più inconsapevolmente credo. Vero è che il blog di Grillo è pieno di banner pubblicitari e che Casaleggio possiede un'agenzia che si occupa anche di pubblicità, ma è anche vero che i candidati tutte queste cose non credo le sapessero. (E infatti hanno parlato pochissimo)
Il M5S ha preso tutti quelli con la verità in tasca, tutti quelli che hanno trovato la via semplice, tutti quelli per cui "non arrendersi nella vita" era non accettare che il proprio pene fosse più corto di quanto pensassero dovesse essere.
Il PDL ha convinto tutti che ci fosse una via semplice, che tutti gli altri partiti non volessero applicare, perché brutti e cattivi.
Il M5S che ci fosse una via semplice che tutti gli altri non volessero applicare perché interessati a mantenere lo status quo.
Io sono convinto che bisogna continuare a studiare metodi e modi, bisogna continuare a studiare l'elettorato e convincersi che spesso e volentieri, se tratti gli elettori da 12enni risponderanno come dei 12enni. Che poi è il motivo per cui tutte le pubblicità trattano gli adulti come dei 12enni.
Il PDL lo sa, il M5S lo sa, gli altri ancora no, pazienza, prima o poi imparerrano suppongo, magari quando le tecniche pubblicitarie saranno ancora più avanzate.
Adesso il PDL e il M5S possono dire qualunque cosa, manterranno l'affetto degli elettori, e pazienza se ci perderemo mesi per strada, oramai abbiamo non una, ma due forze politiche che hanno una base solida e acritica con cui bisogna tentare di ragionare.
Tutto perché a sinistra si è troppo occupati a leggere l'Espresso per guardare come funzionano le pubblicità di Canale 5.
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martedì 5 marzo 2013
Fare le pulci
"Ma perché invece di criticare Grillo non guardate quanto sono piene le piazze?"
- Esticazzi? E pure Mussolini, Hitler, Stalin riempivano le piazze, Lenin ha capeggiato una rivoluzione, una vera, eppure sta sul cavolo alla maggior parte dei militanti 5 stelle.
"Ma perché criticate Grillo quando invece prende il 25%?"
- Perché il prendere tanti voti non ti evita le critiche, anzi, più voti prendi, più attiri la mia attenzione. Anche se avrei molto da dire non ho criticato partiti molto minoritari perché il livello di pericolo era basso, la democrazia è anche questa, tenere sotto controllo gli altri e giudicare il livello di minaccia, il M5S è il primo partito in questo momento, quindi al minimo problema scatta l'allarme. Poi comunque criticavo Berlusconi quando prendeva il 40%.
venerdì 1 marzo 2013
Ridere per non piangere
La base chiede le dimissioni di Bersani, intollerabile la vittoria alla camera.
Grillo primo partito, e pensa se si fosse candidato.
Movimento 5 stelle, due mandati e poi a casa: candidati a progetto.
(2 mandati, anche fossero brevissimi, e poi a casa, che metti che diventi capace)
Grillo e Casaleggio mandano fuori dal parlamento Di Pietro e Casaleggio. [1]
Pessimo il risultato di Casapound, cosa ne pensano i loro elettori? "Abbiamo degli elettori!?"
Di Pietro fuori dal parlamento, Razzi e Scilipoti dentro. Li abbiamo presi per scemi per anni. [2]
Alfano: "Berlusconi ha vinto". Per lui nel calcolo il numero degli elettoriè una cosa secondaria.
Santanché: "Noi al momento non stiamo pensando". Come al solito.
Maroni è piaciuto talmente tanto che rispetto a 5 anni fa i voti sono la metà.
Maroni vuole tenere il 60% delle tasse al nord, gli imprenditori lombardi: "Pagare le tasse!?"
Grillo: "Il prossimo dovrebbe essere un papa nero", ma smetterla coi papi e basta?
Vincono Berlusconi e il 5 Stelle, buone notizie per i giovani: in Australia il visto dura un anno.
Giannino raggiunge l'1 per cento. O così dice lui.
Grillo non vuole l'alleanza 5stelle-PD ma preferisce PD-PDL, il bene del paese prima di tutto.
Storace perde nel Lazio. La battuta è che fosse candidato Storace.
Berlusconi denuncia brogli. I militanti PDL: "Aveva detto avrebbe taciuto".
Il 5 Stelle primo partito, cambia il capocomico del villaggio vacanze.
NOTE
[1]Anche Di Pietro è cliente Casaleggio
[2]Scilipo e Razzi erano entrambi nell'IDV
sabato 23 febbraio 2013
Ultimi Scorci di Campagna Elettorale
Se tutto va bene questo sarà il mio ultimo post su questa stranissima campagna elettorale.
Negli ultimi giorni vi ho parlato di Grillo e del suo Movimento QUI, QUI e QUI di Berlusconi QUI dei fascisti QUI.
E questi 5 sono i post più visti del mio blog se volete saperlo, noto che l'argomento interessa...
Quindi vi espongo quelle che sono le mie considerazioni finali e, salvo grandi cambiamenti, torneremo sull'argomento martedì, quando si saprà chi ha vinto.
Vediamo chi ha partecipato a questa corsa, cosa ha fatto, come si è mosso e quali sono le mie personalissime previsioni. Mi chiedo se qualcuno leggerà tutto questo.
domenica 17 febbraio 2013
Grillo, e il 5 stelle
Beppe Grillo è uno che ha capito tutto, lui fa da portavoce, però non si candida, lui fa da tesoriere, però non si candida, lui fa da ideologo, però non ci candida, ma soprattutto lui fa le promesse, e non si candida, così toccherà a qualcun'altro mantenerle, ma intanto manterrà il suo indirizzo internet sul logo, rimarrà il capoccia e soprattutto lui e Casaleggio gestiranno i fondi del partito, quindi in definitiva le iniziative. Bella la vita.
Ma visto che vi è piaciuto tanto il mio precedente post su Grillo ho deciso di andare ad analizzare programmi, punti, tagli, promesse, per verificarne la fattibilità e controllarne il senso.
Partiamo dai "20 punti per uscire dal buio", il 6 febbraio Grillo posta sul suo blog la lettera agli italiani, con le promesse(?) che sintetizzano in maniera abbastanza rapida quello che è il programma. Capite che la maggior parte della gente non può andare a leggersi il programma, ci vuole troppo tempo. Agevoliamo link
Premessa: "I partiti sono i primi responsabili di questa situazione" No, chiariamo, i primi responsabili sono coloro che hanno votato i partiti che ci hanno condotti a questa situazione. Non dico che non bisognava votare, ma se aveste votato qualcuno che non fosse stato Berlusconi sarebbe stato meglio.
1. Reddito di cittadinanza
Quanto? Con che soldi? A chi? Secondo quali criteri dovrebbe essere assegnato?
2. Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa
Questo più fumoso non si può. Mha, ad occhio nessuno prometterebbe "misure per affondare l'impresa" quindi insomma mi sembra una promessa un po' ovvia.
3. Legge anticorruzione
I criteri? La legge in realtà c'è, come la modificherebbero? Ecco, questo mi fa paura, ma almeno un avvocato il 5 stelle in parlamento ce lo manderà? Qualcuno che sappia come si scrive una legge e quali possono essere le sue scappatoie? O facciamo il bis della Lega?
4. Informatizzazione e semplificazione dello Stato
Altro giro altro fumo? Come lo fai? Anche questo significa tutto e niente.
5. Abolizione dei contributi pubblici ai partiti
Sarò sincero: io questa non la capisco bene, cioè, in realtà i contributi ai partiti non esistono, quindi non c'è granché da abolire, esistono i rimborsi per chi viene eletto, ora, per una campagna elettorale le risorse messe in campo sono ingenti, Grillo stesso nel suo blog segna come obiettivo 1 milione di euro da raccogliere per il 5 stelle, quindi non permettere ad un partito di essere agevolato, permetterebbe solo ai ricchi di fare politica. Poi che i rimborsi siano stati usati malissimo è un altro discorso.
6. Istituzione di un “politometro” per verificare arricchimenti illeciti dei politici negli ultimi 20 anni
Ma che significa? Se sono reati allora ci penseranno i giudici, se non sono reati allora non sono illeciti.
7. Referendum propositivo e senza quorum
Questo mi trova anche d'accordo in linea di principio, magari invece che con un quorum del 50% con uno inferiore. Per quanto riguarda il propositivo invece sarebbe veramente complicato da ideare, mettere le due cose insieme significherebbe che bastano un po' di firme dopodiché un singolo voto e quello che decido io diventa legge.
8. Referendum sulla permanenza nell'Euro
No, già ve l'ho detto l'altra volta, questo è incostituzionale. E proporlo è malafede.
9. Obbligo di discussione di ogni legge di iniziativa popolare in Parlamento con voto palese
Questa anche in linea di principio trova il mio appoggio, ma sempre che bisognerebbe stabilire bene come si possono proporre le leggi.
10. Unasolaretetelevisivapubblica,senzapubblicità,indipendentedaipartiti
L'ho copiata come è scritta, giuro. Comunque una sola rete, senza pubblicità. O il canone di 1000 euro l'anno o chiude dopo 10 giorni. Per l'indipendenza serve un antitrust coi contro...
11. Elezione diretta dei parlamentari alla Camera e al Senato
Se con elezione diretta si intende l'eliminazione delle liste bloccate ci sto, se si intende altro sono scemo io.
12. Massimo di due mandati elettivi
Vengo eletto nel mio comune e divento assessore, nei primi 6 mesi faccio un ottimo lavoro, sblocco progetti fermi da anni, elimino infiltrazioni mafiose, sistemo i conti pubblici o simili, poi la giunta cade, mi candido, ma stavolta in regione, dove svolgo un ottimo lavoro, bandi pubblici, finanziamenti ai giovani, risistemo la sanità o qualcosa del genere. 6 mesi e cade anche questa. Sono bravissimo, ma ho fatto 2 mandati, quindi mai più in politica.
13. Legge sul conflitto d'interessi
Pure qua, cosa? Come? Quando? Una legge esiste già.
14. Ripristino dei fondi tagliati alla Sanità e alla Scuola pubblica
A partire da quanto? No perché alla sanità nel 2000 erano 68,3 miliardi, nel 2010 erano 110,6 (Fonte) e nel 2012 erano 106 miliardi (Fonte). Se si vuole ripristinarli a 10 anni fa andiamo a tagliare ulteriormente.
15. Abolizione dei finanziamenti diretti e indiretti ai giornali
Almeno i ricchi che si candidano potranno anche avere un giornale, altrimenti nisba. E ci viene spacciato anche come passo necessario per l'aumento della libertà di informazione in Italia. Non è che tutto quello che necessita di una revisione va tagliato a priori.
16. Accesso gratuito alla Rete per cittadinanza
Mettiamo il wi-fi libero, che se volete sapere la provincia di Roma già l'ha fatto in alcuni comuni, però se sei straniero ti diamo la password sbagliata. Ma con che soldi poi? Pure qua, dove si pensa di prenderli, si prospettano aumenti di spesa e investimenti faraonici.
17. Abolizione dell'IMU sulla prima casa
18. Non pignorabilità della prima casa
Questi li metto insieme, allora a parte che questa è da Berlusconi, che infatti l'ha proposto, e che farebbe arrivare i tassi dei mutui alle stelle, è accentrativa, non redistributiva, cioè favorisce chi ha, la casa, e danneggia chi non ha, chi è in affitto non guadagna nessun beneficio, che invece guadagna in servizi se i proprietari di case pagano le tasse. Si vanno a tagliare 4 miliardi di entrate, cioè la diminuzione dei fondi della sanità tra il 2010 e il 2012 come visto poco fa, per favorire non solo chi ha la casa piccola, ma anche chi ha il villone in centro. Ci starei se facessimo una patrimoniale grossa, ma ovviamente il 5 stelle non ne prevede.
19. Eliminazione delle province
Lo sapete quanto spendono le province? 112 milioni l'anno, su un totale di costo amministrazioni locali (province+comuni+regioni) di 1,6 miliardi (Fonte). Volete sapere cosa fa una provincia? Si occupa di organizzare un territorio troppo grande per i comuni, e troppo piccolo per le regioni. Credete veramente che a Roma freghi qualcosa di Rieti? Io favorirei l'accentramento dei poteri alle province, non la loro eliminazione.
20. Abolizione di equitalia
Io poi voglio sapere le tasse arretrate come le raccogliamo? In un periodo in cui la gente ha evaso di tutto noi togliamo anche l'unico stimolo a pagare? Ma dai, come cazzo la vogliamo combattere l'evasione fiscale!?
giovedì 14 febbraio 2013
Le Tante Balle di Grillo
All'inizio volevo fare un post su Berlusconi: "Le Balle di Berlusconi (in questa campagna elettorale)" poi ho riflettuto che sicuramente Travaglio già l'ha fatto e che se devo spiegare perché 4 milioni di posti da lavoro sono una balla, ce lo meritiamo. Di nuovo.
Allora volevo fare "TUTTE le balle di Grillo" che oltre che "nuovo" tira anche di più in rete, in termini di visite, e che quindi magari potevo andare ad elencare le varie bujie dette dal grillone. Sono stato sopraffatto ed ho deciso che siccome volevo far uscire questo post prima delle elezioni come minimo dovevo fare una selezione, che Grillo si presenta come fosse il nuovo Berlusconi.
Ah, è uscito ieri mattina un post sul blog di grillo che userò come fonte per varie cose, e questo post ho iniziato a scriverlo l'altroieri, quindi grazie per l'aiuto.
NOTA 1: Questo blog è gratuito e (per ora? Non lo so) privo di pubblicità, quindi il discorso dell'aumentare le visite serve unicamente a glorificare il mio ego.
NOTA 2: Piccolo grillino che leggi, ho stima della tua intelligenza, non farmene pentire. Nonostante questo tenderò ad utilizzare fonti da te considerate "amiche", così evitiamo problemi.
1. Le aziende delle slot machines hanno evaso 98 miliardi. Fonte
Ecco, sono anni che ripete questa storia, quindi la domanda è: evasi da quando a quando? Negli anni non sono mai aumentati? Che siano l'evaso annuo? No, decisamente no, visto che tutto il gioco d'azzardo nel 2012, il loro anno migliore, ha totalizzato un totale di 80 miliardi di euro. (Fonte) Ah, è il totale delle multe calcolate! Ah, bene, calcolate al secondo per i due anni che le slot machines sono state scollegate dalla rete nazionale dei Monopoli di Stato. E ve lo spiega anche Grillo stesso: http://www.beppegrillo.it/2008/12/98_miliardi.html Nel 2008 scriveva così, oggi scrive evasi. Che è come dire che siccome non ho pagato la multa per divieto di sosta allora sono un evasore. Nel post odierno oltretutto scrive che il recupero deve essere effettuato subito, ma sopra vi ho fatto notare che il gioco d'azzardo totale, quindi incluso superenalotto, casinò, lotto, snai e chi più ne ha più ne metta, coinvolge 80 miliardi di euro, di cui un 40% circa vanno allo stato (per il superenalotto il 45% dei soldi giocati, se volete saperlo) come li recupererebbe questi 98 miliardi dalle aziende delle slot machines? Non si può, e infatti la corte dei conti stabilì che dovevano pagare 2,5 miliardi. Non vi cito fonti perché venne considerato uno scandalo su tutti i giornali, ma è lo stesso principio per cui anche se guidi in stato di ebbrezza senza cinture, di notte a fari spenti, mentre ti fai una canna, e provochi un tamponamento a catena sul raccordo perché andavi di 30km sopra il limite, ti tolgono solo 15 punti dalla patente, pure se dal calcolo risultano 250 (e ti fanno una multona, scendi sul penale se ci sono vittime etc... ma non è questo il punto). Ma poi, meglio 2,5 reali o 98 immaginari?
2. Referendum per uscire dall'Euro. (Fonte)
Questa è presente nei 20 punti, nel programma del 5 stelle, insomma, dovrebbe essere una cosa seria, importante, una di quelle cose per cui si faranno eleggere alcune persone. Ecco, sappiate che i trattati internazionali non possono essere soggetto di referendum. Fonte: Articolo 75 della Costituzione
3. L'AIDS non esiste. (Fonte)
Questa è più vecchiotta, è tratta dal tuor del 1998, quindi 15 anni fa, ma dato che non c'è mai stata nessuna rettifica e che all'epoca erano già disponibili tutti i dati necessari, continuo a ritenerla la posizione di Grillo sull'argomento e in ogni caso una balla di proporzioni epiche, che non mi pare abbia data di scadenza. Grillo nel video sfotte persino una delle caratteristiche più tremende dell'HIV: il fatto che muti spesso, portandola come scusa usata quando dicono che non è stato fotografato il virus, in realtà uno dei problemi principali per trovarne un vaccino. Non so quali sono le fonti, cosa ha travisato Grillo o cosa si sia inventato, all'epoca neanche era in politica quindi non so come gli sia venuto in mente di sostenere una posizione del genere, fatto sta che l'HIV è un virus vero, che causa la sindrome da immunodeficienza acquisita, e che Grillo faceva ridere sulla sofferenza delle persone.
4. La Montalcini è una "Vecchia Puttana" a cui hanno comprato il nobel. ()
Di questa non ho trovato la fonte diretta, cioè un video, un post o qualcosa di simile in cui potevamo leggere direttamente le parole di Grillo, ma se cercate su google è pieno di gente che ha riportato e riscritto quanto detto da lui. In ogni caso, mentre Grillo spara cazzate a vanvera la gente viene curata grazie alle scoperte della Montalcini, che ha scoperto questa proteina qua: NGF, se pensate che una proteina sia una scoperta piccola cliccate sul link, l'ho messo apposta... Grillo invece continua così.
5. I terremoti si possono prevedere. (Fonte, intervista a Giampaolo Giuliani)
Dopo il terremoto in Emilia Romagna, Grillo ci dimostra che non ha paura di sparare cazzate coi corpi ancora caldi, e così intervista un sismologo che tenta di farsi bello grazie alla tragedia. Grillo afferma che "La sua ricerca sui precursori sismici ha salvato la vita a quanti, nel 2009 in Abruzzo e in questi giorni in Emilia Romagna, hanno dato ascolto ai suoi allarmi" ma in realtà Giuliani dichiarò "Mi sento di poter tranquillizzare i miei concittadini, in quanto lo sciame sismico andrà scemando con la fine di marzo" il 25 Marzo 2009, 10 giorni prima del terremoto, su cui ha poi dato discordanti versioni riguardanti le sue azioni, trovate un resoconto su Wikipedia. Comunque se girate su internet potete vedere quante previsioni di Giuliani si sono rivelate sbagliate.
Per oggi abbiamo finito, che tra scrivi, controlla, cerca fonte, controlla fonte, verifica, chiedi se c'è stata una rettifica, controlla l'eventuale rettifica, rileggi tutto, c'è voluto un po' di tempo considerando che il mio pc va lentissimo e mi connetto con la pennetta vodafone. Detto questo penso che o farò un altro post del genere, si materiale ne ho ancora, oppure, come penso sarà più probabile, mi diletterò sul programma elettorale del Movimento.
venerdì 8 febbraio 2013
Personalità alle Politiche
Sembra ormai abbastanza certo che anche gli animali più "semplici" abbiano differenti personalità nella stessa specie, ne eravamo certi per i mammiferi, ma anche uccelli, rettili, molluschi e via dicendo sembrano averne.
Le diverse personalità sono le diverse reazioni allo stesso evento, cioè di fronte alla stessa situazione c'è chi scappa, chi si ferma, chi impazzisce, etc... Sono date in buona parte dalla variabilità genetica che "tenta" di creare differenti scappatoie per l'istinto di sopravvivenza [è tutto casuale, ma non voglio parlare di biologia adesso].
Quando si parla di politica questo concetto sparisce. Le persone smettono di considerare il fatto che tu possa, partendo dagli stessi dati, arrivare a conclusioni differenti: "Ma non lo capisci che è l'unica soluzione?"
Tu non puoi avere un'idea differente, tu devi reagire come reagiscono loro. Lo capisco che il voto non conosce sfumature, e capisco anche che pure io ho usato questa espressione, ma io contemplo l'idea che altre persone giungano a conclusioni differenti dalle mie, anzi, questo è il mio problema maggiore: "Come mediare con loro?" non "Come convincerli?", cioè, non posso neanche sperare che il 100% della popolazione la pensi come me, devo trovare un accordo con chi la pensa in maniera differente.
Paradossalmente questo discorso vale meno con militanti della Lega o dei partiti neo-fascisti, questo perché un leghista lo sa che se anche cambiassi la residenza io, nato vicino roma, non lo voterò mai, qualcuno che si rifaccia a mussolini lo sa che un ebreo non lo voterà mai. Ma ce lo mette in conto, "mi perdo il 40% tra accusati, discriminati, simpatizzanti e varie ma ho una potenzialità del 60%" [poi per fortuna la lega non è mai andata oltre il 20 e i neo-fascisti raramente superano l'1]. Gli altri no! "Ma non lo capisci che è l'unica soluzione?"
"Berlusconi è l'unico che ci può salvare", "Grillo è l'unica alternativa", "Il centrosinistra è l'unico modo", "Monti è l'unica cura possibile", "Togliere l'IMU è l'unica maniera", "Berlusconi è morto", "Bersani è l'unico che ci capisce", "Il movimento 5 stelle non ha mai [inserire a casaccio]".
In questi giorni sono molto agguerriti i Grillini, mi assaltano da tutte le parti. Persino quando gioco a D&D c'è un grillino pronto a dirmi come deve andare il mondo. Loro hanno la cura. Loro sanno. Loro fanno promesse che non dovranno mantenere, loro sanno che non governeranno, alle prossime elezioni "Non avevamo i numeri, ma stavolta..."
Altri sono i pidiellini: Berlusconi ha l'immunità diplomatica per le balle, le dice, sappiamo tutti che sono balle, ma gli andiamo dietro, gli crediamo ma non gli crediamo, si muove in una dimensione alternativa, in cui quello che dice è una balla, ma crediamo al modo in cui la dice. E tentano di convincerti che è l'unico modo, credere alle balle di B è l'unico modo. Poi tra qualche anno "Ma stavolta..."
Si lo so, c'è anche gente che ci crede, ma c'è anche gente che si butta sotto il treno.
Le diverse personalità sono le diverse reazioni allo stesso evento, cioè di fronte alla stessa situazione c'è chi scappa, chi si ferma, chi impazzisce, etc... Sono date in buona parte dalla variabilità genetica che "tenta" di creare differenti scappatoie per l'istinto di sopravvivenza [è tutto casuale, ma non voglio parlare di biologia adesso].
Quando si parla di politica questo concetto sparisce. Le persone smettono di considerare il fatto che tu possa, partendo dagli stessi dati, arrivare a conclusioni differenti: "Ma non lo capisci che è l'unica soluzione?"
Tu non puoi avere un'idea differente, tu devi reagire come reagiscono loro. Lo capisco che il voto non conosce sfumature, e capisco anche che pure io ho usato questa espressione, ma io contemplo l'idea che altre persone giungano a conclusioni differenti dalle mie, anzi, questo è il mio problema maggiore: "Come mediare con loro?" non "Come convincerli?", cioè, non posso neanche sperare che il 100% della popolazione la pensi come me, devo trovare un accordo con chi la pensa in maniera differente.
Paradossalmente questo discorso vale meno con militanti della Lega o dei partiti neo-fascisti, questo perché un leghista lo sa che se anche cambiassi la residenza io, nato vicino roma, non lo voterò mai, qualcuno che si rifaccia a mussolini lo sa che un ebreo non lo voterà mai. Ma ce lo mette in conto, "mi perdo il 40% tra accusati, discriminati, simpatizzanti e varie ma ho una potenzialità del 60%" [poi per fortuna la lega non è mai andata oltre il 20 e i neo-fascisti raramente superano l'1]. Gli altri no! "Ma non lo capisci che è l'unica soluzione?"
"Berlusconi è l'unico che ci può salvare", "Grillo è l'unica alternativa", "Il centrosinistra è l'unico modo", "Monti è l'unica cura possibile", "Togliere l'IMU è l'unica maniera", "Berlusconi è morto", "Bersani è l'unico che ci capisce", "Il movimento 5 stelle non ha mai [inserire a casaccio]".
In questi giorni sono molto agguerriti i Grillini, mi assaltano da tutte le parti. Persino quando gioco a D&D c'è un grillino pronto a dirmi come deve andare il mondo. Loro hanno la cura. Loro sanno. Loro fanno promesse che non dovranno mantenere, loro sanno che non governeranno, alle prossime elezioni "Non avevamo i numeri, ma stavolta..."
Altri sono i pidiellini: Berlusconi ha l'immunità diplomatica per le balle, le dice, sappiamo tutti che sono balle, ma gli andiamo dietro, gli crediamo ma non gli crediamo, si muove in una dimensione alternativa, in cui quello che dice è una balla, ma crediamo al modo in cui la dice. E tentano di convincerti che è l'unico modo, credere alle balle di B è l'unico modo. Poi tra qualche anno "Ma stavolta..."
Si lo so, c'è anche gente che ci crede, ma c'è anche gente che si butta sotto il treno.
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