lunedì 25 marzo 2013
Cavalcare l'Onda
Io condivido parte delle critiche che vengono rivolte attualmente a Travaglio; penso che con Grillo sia più morbido del dovuto; penso che si sia un po' piegato al concetto dell'unica via possibile; penso che da quando è vicedirettore del fatto ha cominciato a piegarsi agli interessi economici dell'azienda.
Però. Però non me la sento di condividere i toni che vengono usati nei suoi confronti.
Io non sono sicuro che vi ricordiate la situazione che c'è stata fino ad un paio di anni fa, quando i giornalisti erano pagati, o impauriti, o zittiti. Non so se vi ricordate la fine che hanno fatto persone come Luttazzi che sono state distrutte un pezzo alla volta.
Travaglio è stato uno dei pochi che hanno resistito, e Grillo uno di quelli che hanno avuto il coraggio di dargli spazio, concedendogli una diretta settimanale sul suo blog.
Travaglio ha continuato a scrivere libri e a prendersi gli insulti di tutta la destra, a vedersi osteggiato in qualunque modo. Oggi Dell'Utri è stato condannato, Travaglio sono 20 anni che andava ripetendo i suoi misfatti. Ha sempre parlato di destra e sinistra, bacchettando chi doveva, senza guardare in faccia nessuno, senza porsi troppi problemi nell'esporre i fatti.
E anche adesso, finiamo per criticarlo perché continua a sembrarci un "cane sciolto" che non è schierato nè a destra nè a sinistra. Continuiamo a cercare qualcuno che ci dica ciò che già sappiamo e che vogliamo sentirci dire. Ma Travaglio non lo è mai stato. E adesso sembra schierato con Grillo? Posizioni morbide? Eppure l'altra sera a Servizio Pubblico ha iniziato criticando il M5S. Quindi è semplice criticare i suoi comportamenti, ma ricordiamoci sempre che è stato, ed è, uno dei pochi che spesso ha avuto il coraggio di non schierarsi con nessuna delle parti.
(Di tutto il resto ne parliamo dopo Passaparola, dove vedremo cosa dirà Grasso, se si rivelasse interessante, e vorrei ogni tanto parlare di fatti, che spesso mi sembra parliamo di aria fritta)
sabato 23 marzo 2013
Grillo Reloaded
Ma a voi quando parlano di un mondo in cui tutti sono connessi ad internet, e fanno tutto tramite la rete, non viene mai in mente Matrix?
Scusatemi se negli ultimi giorni ho latitato, ho avuto vari impegni che mi hanno reso impossibile connettermi, prometto che nei prossimi giorni sarò più presente. Che i miei 3 lettori non vanno abbandonati.
Scusatemi se torno nuovamente sull'argomento M5S che lo so che negli ultimi giorni non si parla d'altro, ma mi preme mettere in chiaro alcune cose, anche cose che non vedo nessuno in giro dire.
L'altra sera ero tra il pubblico di Servizio Pubblico, sugli schermi è passata l'intervista a Beppe Grillo. Lui fa una battuta su Maroni. Il pubblico ride, ride forte, la mia ragazza, che era con me, no. Lei non ride. Io mi soffermo sulla battuta, e mi rendo conto che non c'era nulla da ridere. La battuta era scema.
Ecco, io però avevo abboccato, c'era una battuta e io ho abbassato le difese, aiutato dalla massa, le abbiamo abbassate tutti noi che eravamo in studio. La massa annula la responsabilità del singolo, più siamo meno ci sentiamo in colpa perché la responsabilità viene ridistribuita. La colpa del singolo è una goccia nel mare. Così funzionavano anche il nazismo e il fascismo, siamo in tanti e quindi la colpa non è di nessuno.
Questo e il "pari e patta", il "tutti hanno le proprie colpe". Sarebbe lo stesso funzionamento dietro alle gang, alle mafie.
L'errore vero è stato trattare il m5s e i suoi votanti come dei singoli, quando in realtà sono parte di una massa. E così vogliono essere. Persone che avevano bisogno di sentirsi parte di qualcosa, persone che erano sempre più sole e hanno cercato di essere qualcosa. "Cittadini" come li definisce Grillo. E allora si sono messi sotto l'ombrello di Grillo. Perché il 5 stelle è giovane, potranno dire "io c'ero" quando è nato.
Pensate che fatica che sarebbe entrare a far parte della dirigenza del PD. Col 5 stelle ci vorrebbe pochissimo, e così i militanti sono spinti a lavorare di più, i primi arrivati si sentono lungimiranti, degli eletti che avevano capito tutto subito, i secondi si sentono raccolti, e il vertice li tratta come fossero dei fedeli di una religione, tu dai loro il contentino e loro si sentono accettati. I fedeli di Grillo scendono in piazza ad ascoltarli, perché loro c'erano. Loro ci saranno. Come quelli che avrebbero festeggiato chiunque fosse stato il papa eletto i grillini festeggiano chiunque del loro partito sia scelto per una qualche carica, loro festeggiano per il loro portavoce, indipendentemente da chi sia.
Gente che non è mai stata in politica si muove per il 5 stelle, perché la politica del 5 stelle è più semplice, afferrabile. Immediata. Quindi Grillo non ha intenzione di inserire questa famosa democrazia liquida, che poi dovrebbero spiegarmi bene cosa significhi, forse lo farà in maniera ridotta, forse la manovrerà da dietro.
Intanto continua a mantenere gli aspetti complottistici e quelli religiosi.
Piuttosto c'è una cosa di cui nessuno si è reso conto: alla prima votazione, siamo già alla prima deroga. Si vota al senato, qualcuno vota differentemente dal partito (che poi è uno dei concetti della democrazia) e dovrebbe essere espulso da regolamento. Ma Grillo non lo fa, non lo fa per 1000 motivi anche comprensibili ma intanto prima si mette in una situazione scomodissima da solo, scegliere se dimostrare l'assenza di democrazia interna e obbedire al regolamento datosi o derogare al regolamento, e deroga, siamo alla prima promessa non mantenuta. E con tutto quello che possiamo dirci, adesso nessuno potrà dirmi più che quel regolamento sarà rispettato sempre e comunque.
I grillini continuano a far passare al loro partito cose che non farebbero mai passare a nessun altro partito, convinti di essere duri e puri applicano un pragmatismo ancora più spinto del mio e di molte persone che conosco. Sono convinti di non avere alternative, e quindi perdonano, quasi religiosamente; perdonano i loro eletti di gaffe e, soprattutto, errori che non perdonerebbero mai agli altri. Fanno ragionamenti che prima sentivo fare solo ai berlusconiani.
Sono fedeli di una religione che ha come unico scopo il governare, e per farlo sono disposti a tutto.
Siamo veramente così convinti che tutto ciò che critichiamo a persone tipo D'Alema non sia stato fatto proprio in base a questo principio? E che tutti quelli che hanno perdonato le cacchiate di D'Alema non sia proprio in base a questo principio?
Che forse in ambito politico tutti noi che abbiamo votato turandoci il naso non siamo stati semplicemente più onesti con noi stessi?
"Il m5s non l'abbiamo mai provato"
Neanche il tetano l'ho mai provato, ma non è che per questo devo.
domenica 17 marzo 2013
10 Motivi per evitare di dire le cose in faccia (e 10 consigli se proprio dovete farlo)
1. Risparmi energie. Chi dice le cose in faccia consuma molte energie nel dialogo e nella discussione seguente.
2. Risparmi tempo. Pensate quanto ne portano via le discussioni, lo spostamento per andare a parlare. Rimanetevene e a casa, anzi, usate quel tempo per fare qualcosa di divertente.
3. Potete fare finta di niente già dal giorno dopo. Amici come prima, se invece volete rimangiarvi quanto detto è molto più difficile.
4. Non romperete le palle a nessuno.
5. Potrete sentirvi superiori. Senza paura del confronto con qualcuno che la pensa in maniera differente da voi.
6. Potrete allenare la vostra capacità recitativa. Ogni volta che farete gli ipocriti successivamente potrete sentirvi un grande attore.
7. Sarete riconosciuti come una persona educata.
8. Sarete considerati una persona non permalosa.
9. Sarete considerati una persona civile.
10. Non creerete problemi a chi vi sta vicino.
Ma se invece proprio dovete farlo...
1. Siate educati. Niente parolacce, non alzate i toni, siate pacati.
2. Niente pippe mentali prima o dopo la discussione.
3. Niente presunzione. Siate ricettivi nei confronti dell'altro.
4. Non usate gli altri come scusa.
5. Provate a mettervi nei panni dell'altro prima della discussione.
6. Provate a capire come vi sentireste se qualcuno vi dicesse quello che state dicendo voi.
7. Cercate di capire quale è il vero nodo della questione.
8. Non sentitevi superiori.
9. In ogni caso, pensate che potreste anche avere torto.
10. Se dopo tutto questo volete ancora vedere l'altro appeso al muro, non costringetevi ad un riavvicinamento forzato.
venerdì 15 marzo 2013
Hanno riaperto lo Zoo
Il giorno 15/03/2013 è una data storica, riapre il famoso zoo romano dall'esotico nome del Parlam Ento.
In tantissimi si sono riuniti per osservare le nuove attrazioni che si affiancano alle vecchie, rinnovate e preparate per una nuova stagione, che sarà di estremo divertimento per grandi e piccini.
Sotto lo sguardo del grande supervisore disperato, il grande Presidente Napolitano gli animali si muovono e si prestano agli sguardi dei curiosi.
Tra camaleonti, grilli, maiali e gorilla anche questa volta ce l'abbiamo fatta: abbiamo un parlamento, ora manca il governo, ma che volete che sia. Abbiamo mandato Minzolini in senato!!
E adesso che ci rifletto non è neanche la cosa peggiore.
Godiamoci per benele meraviglie della biodiversità, e le curiose specie che affollano le poltrone.
C'è chi si porta l'apriscatole. Che quelli della mortadella adesso mi sembrano dei principianti. Next: le cesoie. Me lo sento.
Che giustamente al grido del "Tutti fuori" abbiamo mandato dentro Scilipoti. Il PD oggi l'ho sentito pochissimo nelle notizie, e hanno la maggioranza alla camera, pensa altrimenti. Berlusconi in compenso rilascia dichiarazioni come fosse il capo della maggioranza.
La paura mia è che lo sia.
I grillini se la sentono calda, sono convinti di essere decisivi, sono convinti che se si andasse di nuovo alle elezioni avrebbero una percentuale superiore, quindi ci perdiamo altri mesi per strada.
Che poi non sono neanche sicuro che tutti abbiano capito che serve una maggioranza per eleggere il governo. In realtà non sono sicuro che abbiano il concetto di maggioranza.
Machissenefrega del governo! Dai, possiamo proseguire con gli slogan, con le prese in giro, dai, io già mi immagino le vignette sulle trattative. Sul niente trattative. Possiamo continuare con questa campagna elettorale infinita, che si protrarrà per mesi.
Andremo avanti così, tanto il declino è inevitabile.
Le aziende chiudono.
(E vorrei sapere chi hanno votato negli ultimi 20 anni, così, tanto per sapere se se la sono cercata, perché non mi pare che fino a 3-4 anni fa ci fossero grandi lamentele dal "grande pubblico")
Chiudono pure le fabbriche che vanno bene. Lo farei anche io fossi in loro, che chissà come va questo stato tra un po', nel dubbio si spostano. I lavoratori vengono sfruttati, siamo sull'orlo del fallimento. E ancora non sappiamo quali siano le idee dei parlamentari che abbiamo votato.
Se lo meritano. Ah-ah, potevano eleggere qualcuno che non fosse Berlusconi le altre volte.
Dov'erano vent'anni fa?
Non lo so, anche perché non li vedo neanche adesso, piangono tutti ma non alzano la testa.
Quindi rimarremo tutti ad osservare lo zoo, con grande interesse come se dovesse arrivare qualche grande soluzione che ci salverà tutti, osserveremo il papa come dovesse fare qualcosa.
Intanto ci tolgono il terreno sotto i piedi.
Sconto per comitive dal 12/03 al 15/05, affrettatevi.
Seguiti improbabili di film famosi (è tutto vero!)
Ci sono giorni in cui i produttori si svegliano e decidono che è ora di buttare fuori un film, così pescano un nome a casaccio da un grande cesto che contiene i nomi di tanti film più o meno di successo e decidono di farne un seguito. DTV o flopponi, a seconda dei casi.
Voi non immaginate neanche che film sto per tirarvi fuori, fidatevi di me, quello che vedete qui sopra è solo l'inizio. Qui sopra comunque Grease 2 esiste veramente, è l'esordio cinematografico di Michelle Pfeiffer, che ammettiamolo, dopo gli sarebbe andata molto meglio.
Comunque è una cosa immonda, non ho mai finito di vederlo.
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