martedì 2 luglio 2013

Gli Eroici Ciarlatani


C'è quello che ha scoperto che la fisica moderna è sbagliata.
C'è quello che ha trovato il modo per prevedere i terremoti.
C'è quello che ha scoperto il cocktail di farmaci che cura il cancro.
C'è quello che per curarti il cancro neanche ha bisogno del cocktail.
C'è quello che ha sfatato la teoria dell'evoluzione.
C'è quello che ha dimostrato vai a sapere quale miracolo.
C'è quello che "però l'esperimento non puoi riprodurlo".
C'è quello che si fa finanziare dai privati e dice di combattere i privati.
C'è quello che ha dimostrato che le patatine fritte provocano il cancro.
C'è quello che ha dimostrato che le droghe fanno bene.
C'è quello che ha dimostrato che le sigarette fanno bene.
C'è quello che ha trovato gli oopart.
C'è quello che ha trovato i fossili di umani e dinosauri insieme.
C'è quello che ha dimostrato che l'aids non esiste.
C'è quello che ha scoperto che la causa del cancro è l'acidità.
C'è quello che ha scoperto che la malattia xxxx in realtà è solo una mistificazione.
C'è quello che ha inventato il rilevatore di prossimità di bombe.

Ci sono tanti presunti scienziati che eroicamente combattono contro il sistema, loro hanno capito tutto, ma il mondo non vuole ascoltarli. Loro, se gliene dessimo l'occasione, ci salverebbero. Oppure no. Come riconoscerli e perché non credergli.

1. Non lo faccio per soldi, però dammi i tuoi soldi
Loro non lo fanno per soldi, lo fanno per il bene comune, però la ricerca va finanziata, e ti chiedono soldi. Il loro prodotto non è dimostrato funzioni, ma tu devi comprarlo.

2. Non ho dimostrato nulla
Una teoria si dice dimostrata quando due laboratori nel mondo fanno il medesimo esperimento senza nessun legame tra le persone che lo svolgono e in due luoghi differenti, però alle stesse identiche condizioni ambientali (sterili), insomma, per farla breve, se la stessa cosa succede più volte senza che nessuno modifichi nulla. Se lo fanno più di due è anche meglio.
Controllate che sia stato fatto.
Non è stato fatto? Allora non è "dimostrato" è "millantato".

3. Non ho dimostrato nulla perché mi ostacolano
Chi ti ostacola?
Chi avrebbe da guadagnarci?
C'è effettivamente qualcuno che avrebbe da guadagnarci che sia così potente da influenzare tutto il mondo accademico? Nell'intero globo terrestre? Si/No.
Secondo me "No".

4. La scienza ufficiale non vuole dirtelo
La scienza ufficiale è stata sconvolta tante di quelle volte che neanche te lo immagini, vorrebbe dirtelo, anche perché c'è la domanda principale:

Ci sarebbe un maggiore guadagno nel dimostrare che tu abbia ragione o che tu abbia torto?

Ditemi il nome di uno scenziato che ha sfatato un qualunque mito.
Uno, me ne basta uno.
Avete 10 secondi.
(10 secondi dopo)
Non ne avete neanche uno.
Già, perché non si diventa famosi sfatando miti, si diventa famosi costruendoli. Se io dimostrassi, o comunque portassi grosse prove a favore di, una ricerca medica/fisica/storica/biologica rivoluzionaria diventerei milionario solo col giro di conferenze. Solo con quello.
Immaginatevi i libri che potrei scrivere se dimostrassi che veramente ci sono dei fossili di uomini e dinosauri insieme.
Immaginatevi i soldi che farei se trovassi una cura per il cancro funzionante.
Anche perché è più semplice comprarmi che mettermi a tacere.
Comprare la mia ricerca sul cancro e vendere la cura in tutto il mondo: miliardi di euro.
Mettermi a tacere rischiando che si scopra tutto e che io comunque abbia passato la mia ricerca a qualcuno?
Soldi persi.

Ma poi, c'ho una domanda ancora più grossa: ma voi lettori, siete grandi illuminati che riuscite a scoprire tutto quello che vi tengono nascosto? O solo certe volte siete un po' più creduloni?
Perché se fosse vero che ci sono queste grandi aziende che controllano tutto il mondo, come è possibile che le informazioni filtrino e arrivino a tutti noi?



Si, so che continuerete a crederci, questi post servono solo a farsi le seghe a vicenda ormai, ma teniamo a freno le bufale di internet, io inizio a deprimermi a vedere quanto spesso anche le grandi fonti di informazione cadono nei tranelli in cerca di sensazionalismo.

giovedì 27 giugno 2013

Giornalisti, nemici di tutti

[In questi giorni sto producendo una marea di bozze che finisco per lasciare inutilizzate, suppongo che quando riuscirò a sistemare tutto avremo giornate da 5-6 post... o più probabilmente blogger terrà in memoria queste bozze fino alla fine dei tempi. Vedremo.]

In Italia i giornalisti si vendono tutti i giorni.
In Italia i giornalisti spesso neanche ci provano più a fare il loro lavoro.
Lavorano solo per i soldi. Ma tu guarda che pretese. In effetti è pieno di lavori in giro, quando li obbligano a fare qualcosa dovrebbero licensiarsi e andare a lavorare per qualcun altro.
Se per qualunque altro lavoro pieghi la schiena va bene, è quello che si aspettano, se fai il giornalista no.
Se fai il giornalista devi rimanere con la schiena dritta, avresti dovuto dire, esattamente quello che pensa ciccio coso, che però fa l'elettricista, a lui di dubbi morali pochi.
Ho visto giornalisti dire assoluzione invece che condanna.
L'hanno fatto per soldi.
Magari l'hanno fatto perché ci credevano.
Molti, l'hanno fatto perché non avevano alternative, perché lavorare per Mediaset magari non sarà bello, ma ti dà da mangiare.
Però c'è chi non vorrebbe che tu pubblicassi le intercettazioni.
C'è chi si compra il proprio giornale, almeno tu parlerai bene di lui.
C'è chi piazza negli altri giornali i propri fidati, almeno anche loro parleranno bene di lui.
C'è chi passa ai giornali i contributi.
C'è chi usa i giornali come giornali di partito e quindi gli fa passare i contributi dallo stato.
C'è chi c'ha gli amici nei giornali, e quindi gli fanno i favori.

L'Italia è tragicamente sistemata per quanto riguarda la libertà di informazione. Siamo tutt'ora in un periodo in cui i mezzi di informazione sono saldamente nelle mani di una persona sola, mentre gli altri si trovano in una doppia crisi economica, da una parte la crisi vera e propria, e dall'altra la crisi della carta stampata.
Le soluzioni però non possono esseredi impedire ai giornalisti di fare il loro lavoro.
Non possono essere di spegnere le telecamere, di impedirgli di riprenderti, di proporre addirittura di tenerli fuori dal parlamento.
Di proporre di prendere appuntamento per parlarti.
Perché è qui che ha origine il problema. Perché quello a cui concederai l'appuntamento è quello del quotidiano amico che sai che ti farà le domande giuste. Sai che non ti farà mai domande scomode.
E se te le facesse?
Non gli concederai mai più un appuntamento.
Ma se ti ascolta mentre dici qualcosa di sbagliato non è colpa sua che ti ha ascoltato, è colpa tua che l'hai detto!
Beppe Grillo, sul suo blog, se la prende coi giornalisti, che ascoltano, che captano tutto. Perché la libera informazione va bene, perché la libera circolazione dei dati va bene, addirittura ve bene la scomparsa della privacy. Ma quella degli altri però.
Forse, che forse, dietro alla proposta di eliminare i contributi all'editoria c'è un altro tipo di visione rispetto a quella del risparmio?
Forse, che forse, avete qualcosa da nascondere?

I giornalisti sono al momento una delle categorie più odiate in italia penso, ma se da un lato capisco che l'informazione è stata per anni manipolata in maniera tremenda, non prendiamocela però con l'intera categoria, in cui ci sono anche ottime persone, che ci credono nel loro lavoro, e soprattutto non pretendiamo che la soluzione sia minacciarli. Perché sai che voglia che mi fai venire di passare dalla tua parte se mi minacci...

sabato 22 giugno 2013

Colpirne uno per educarne centosessantadue


Si, parliamo subito di 5 stelle, almeno ci togliamo il dente, che penso anche che gli stiamo dando troppa importanza, visto che con le ultime amministrative hanno avuto un crollo di voti che mi fa pensare che ora come ora sono più dalla parte della lega che dalle parti dei grandi partiti, ma il parlamento è quello che è e continueremo a parlarne.

Lo vedete quello qui sopra in foto?
Si chiama Alessandro Di Battista, e ve lo porto come esempio di quello che è il M5S come vorrebbe Grillo. Di Battista ha fatto campagna elettorale copiando gli slogan di V for Vendetta, è entrato in parlamento come deputato invece di farlo saltare, continua a farsi intervistare con la maschera da V in faccia, nega qualunque perdita di voti, anche in sicilia, e quando hanno fatto la manifestazione a favore di Grillo, reggeva il megafono. Cera di scelta civica gli ha dato del "coglione" e molti deputati si sono lamentati durante la seduta in parlamento di questa cosa. Che non so voi, ma io a 25 anni se qualcuno mi da del coglione gli rispondo non vado a lamentarmi dalla Boldrini. Soprattutto se prendo a modello un personaggio che fa della violenza una delle sue bandiere. (Se vogliamo proprio fare i precisini, si vede il labbiale "io ho paura" mentre gli altri parlano dell'accaduto nelle riprese alla camera, ma questo è più opinabile)
Spesso viene usato come faccia pubblica del partito, se bisogna mandare qualcuno allo sbaraglio mandano lui, che ripeterà la linea del partito, e quindi di Grillo e Casaleggio, fino allo stremo.
Questo è il movimento 5 stelle che vogliono.

Il dissenso non è perdonabile, e in questo è sicuramente più simile al PDL che ai partiti che parlano di libertà. La Gambaro è stata cacciata, dai voti on-line, continuerà a stare in parlamento ma come componente del gruppo misto. Subito appena si è parlato di espulsione vi ricordato cosa hanno fatto i parlamentari del M5S? Hanno manifestato fuori dalla camera a favore di Grillo, che è improvvisamente diventato un riconosciuto capo politico e non più un portavoce.
Hanno tracciato la linea "lo pensa solo lei", "se devi cacciare qualcuno, caccia lei".
Ha funzionato ovviamente, e a parte qualcuno che se ne sta già andando da solo, il partito rimarrà compatto.
Con tanti elementi fotocopiati, che, ancora più di prima, non penseranno mai neanche di mettere in discussione nulla della linea del partito (che di per se è un bluff).

Proprio come il PDL.
Cioè, perché voi pensate che Razzi quando dice che berlusconi è patrimonio dell'umanità ci creda veramente? O quando lo dice la Biancofiore? No, danno solo prova di fedeltà.
O che quando Roberto Fico lo dice di Grillo lo creda veramente? No, era solo che appena eletto presidente della vigilanza rai avendo sentito l'aria che tirava voleva essere sicuro di mandare il messaggio giusto.
Perché la tv secondo loro sarà anche morta, però la poltrona della vigilanza mica fa schifo.
Perché la gente si sta rendendo conto che tutto e subito non era ottenibile, e Grillo dicendo che "Noi non abbiamo fretta" non è che aiuti, i parlamentari si rendono conto che fare opposizione non è che sia proprio così semplice come hanno sempre rimproverato al PD, e cominciano a preoccuparsi di quello di cui si sono sempre preoccupati tutti: la poltrona.
Basta cacciarne uno per ottenere l'attestato di stima di tutti.
E chiariamoci, quelli che hanno votato in rete, 19000 circa, non hanno fatto altro che confermare quello che prima grillo e poi i parlamentari avevano deciso, bella democrazia digitale. E nessuno oserà mettersi contro Grillo, che tanto la base obbedirà sempre.
Proprio come nel PDL.
Adesso abbiamo PDL, PD-L e PDL-PDL+M5S, che se dobbiamo essere qualunquisti, allora permettetemi di farmi stare sul cazzo tutti.

PS: fare opposizione è una cosa difficilissima, e continuare a ripetere che "il parlamento non serve a niente" quando dentro ci sono anche i tuoi, non aiuta, puoi sbraitare quanto vuoi, ma devi essere nella stanza dei bottoni per prendere le decisioni, e il M5S ha avuto un'occasione sprecatissima, quindi non esistono giustificazioni, soprattutto dopo quello che hanno rimproverato a tutti gli altri che sono stati all'opposizione.

PPS: si, lo so, ho usato partito riferito al 5 stelle per tutto il post, ma vogliamo ancora raccontarci che sono due cose differenti?

sabato 30 marzo 2013

Scegliersi la propria realtà


Di Internet e dell'alienazione.
Parlo anche di Grillo, si, anche questa volta, ma principalmente il discorso è un altro.

Lunga premessa evitabile:
In questi giorni sto effettuando il passaggio dai fumetti italiani ai fumetti in lingua originale (per quanto riguarda gli americani che coi manga è più difficile) e sto utilizzando internet per "procurarmi" i fumetti e le informazioni riguardo serie in corso, uscite, e qualunque cosa necessaria. Grazie ad internet nel giro di qualche giorno ho buona parte del Marvel Now[1]. Quando mi collegavo mi interfacciavo con un mondo dall'altro lato dell'oceano, con siti che si aggiornano nel pomeriggio, con personaggi che parlano un'altra lingua, con date di uscita che mi fanno incrociare gli occhi. Improvvisamente per commentare le nuove uscite però mi sono trovato a dover andare sui forum americani, con tutti i problemi del fuso orario e ho iniziato a muovermi in un mondo fumettistico differente da quello abituale. Cioè, finora mi ero mosso nel piccolo mondo del fumetto italiano e mi sono ritrovato nel (in realtà piccolo anch'esso) mondo del fumetto americano. Ma entrambi sono parte del mondo del fumetto globale e se volessimo farne un'analisi dovremmo tenerne conto. Essì perché internet mi permette di vedere tutto, ma mi permette anche di tagliare fuori ciò che non mi interessa, e finché lo faccio coi fumetti può essere una cosa di importanza relativa, ma con altri argomenti potrebbe diventare un po' più complessa la situazione.
Fine premessa.

Internet segue ormai il concetto di "darti ciò che vuoi", vuoi sapere le notizie su un qualunque argomento, ce le hai, un film, ce l'hai, musica, ce l'hai, permettendoci di selezionare dal flusso totale le informazioni e gli elementi che vogliamo cogliere.
Contribuisce però a lasciare indietro tutto il resto, spesso finiamo per non renderci conto che questa selezione lascia fuori tantissime informazioni che sarebbero necessarie e che decidiamo di non seguire. Ognuno nella realtà quotidiana ha un proprio mondo dato dalla percezione, dall'abitudine, dall'esigenza e da ciò che ogni giorno raccogliamo dal mondo esterno.[2] Nella vita di tutti i giorni però non posso evitare di far filtrare le informazioni a me sgradite, il filtro che metto può essere nella non partecipazione e non nella ricezione. Su internet la situazione cambia. Radicalmente.
Il mondo su internet per l'utente medio è:
- la bacheca di Facebook,
- 2-3 blog che segue,
- la home di Twitter,
- un sito di informazioni
(e mi sono anche voluto tenere largo).
Le persone che si muovono in rete pongono un filtro nella ricezione a tutto ciò che decidono di non far entrare nel loro mondo. Selezionano gli amici, selezionano i blog e scelgono il sito di informazioni che più è loro consono. Prima sostenevo che su internet avevamo iniziato a dare ascolto a persone che altrimenti non avremmo neanche considerato[3], mentre adesso inizia a pensare che con internet abbiamo iniziato ad ignorare chi ci faceva scomodo. Abbiamo cominciato ad ignorare il confronto, per evitare il confronto coi cretini, lo evitiamo con tutti. Tutto questo sempre considerando che siamo utenti attivi. Cioè che siamo quelli che materiale lo producono, che immettiamo nel circuito FB materiale esterno e non ci limitiamo alla ricondivisione, che produciamo opinioni ragionate. Perché altrimenti lasciamo che sia la rete a selezionare ciò di cui noi usufruiamo, se ci limitiamo a raccogliere le informazioni che passano sulla nostra bacheca lasceremmo che siano gli altri, secondo il loro gusto, a raccogliere le informazioni, e nessuno ci assicura che le notizie importanti ci arrivino.[4] Potrei ritrovarmi 2000 link all'ultima conferenza stampa della sinistra extraparlamentare senza che mi arrivino notizie della crisi. (Che poi è quello che succedeva in campagna elettorale)
Scusatemi se insisto tanto nel discorso a parlare di FB ma per un utente passivo rischia veramente di essere l'attività principale della sua interazione su internet. Quindi vorrei esaminarlo a fondo.
Se dovessi dare retta alla mia bacheca di FB alle ultime elezioni SEL avrebbe dovuto raggiungere un 20% secco, a voler essere pessimisti, e il 5 stelle, per quanto presente, sicuramente non superare il 10%. Ma la mia bacheca è semplicemente un riflesso di quello che è il mio mondo fuori e questo rimarrà, non posso prenderla come simbolo di ciò che è il mondo. Devo costantemente muovermi per uscirne, non farmici intrappolare. I politici che hanno fatto campagna elettorale su Twitter ad esempio sono così sicuri di aver spostato almeno 1 voto? Perché in realtà su Twitter io scelgo chi seguire, e basta. Non ho grandi possibilità di arrivare a chi non mi segue, perché lì l'interazione tramite hashtag in realtà è abbastanza ridotta. Posso lanciare qualche slogan. Quanti prima di diventare molesto?
Quanti voti sarebbe possibile effettivamente spostare tramite internet? Penso che in realtà siano molti meno di quanto pensiamo perché su internet ognuno si rinchiude nel proprio mondo. E quindi puoi raggiungere solo chi già ti voterebbe. Beppe Grillo non ha vinto grazie ad internet, è emerso grazie ad internet. Non continuiamo a raccontarci che ha vinto grazie al suo blog, ha vinto grazie a 20 anni di malapolitica, grazie a quei media tradizionali che tanto bistratta ma che comunque raggiungono il 100% della popolazione.

Forse però neanche Beppe Grillo se n'è reso conto appieno, visto che, insieme a Casaleggio, continua a pensare che internet sia la risposta a tutte le domande. Per riunire i due discorsi faccio presente che oggi non si comprano più quotidiani, si leggono le notizie che interessano sui siti che le raccolgono, ma se lasciassero indietro un'informazione importantissima? Casaleggio ha fondato Tzetze, "le notizie scelte dalla rete", che è appunto l'esclusione di tutto il resto alla massima potenza, le notizie vengono scelte in base al gradimento. Quando qualcuno decide di tagliare fuori le informazioni dimentica di stare in Europa o di far parte di un sistema complesso. L'informazione non può essere subordinata al gusto personale, non posso decidere di tenermi le notizie che mi piacciono e lasciare fuori quelle spiacevoli. Cosa mi assicura inoltre che la notizia non sia stata manipolata o che non sia del tutto falsa? Internet è privo di ogni filtro, chiunque, forte dell'anonimato, può raccontare le storie più assurde. Il mondo del fumetto italiano, per tornare al discorso iniziale, è pieno di persone "con contatti nel settore, vicini agli autori" che poi finiscono per sparare una boiata dietro l'altra, contando sempre che ce le si dimentichi prima della successiva.[5] Allo stesso modo il mondo dell'informazione su internet è più libero, nel bene e nel male, e ci costringe a prendere con le pinze ogni informazione non filtrata. Wikipedia è l'apice di questo sistema, è utilissima e l'informazione sbagliata può essere corretta da chiunque, ma proprio questo comporta che prima qualcuno deve accorgersene, cosa succede se capito nel lasso di tempo tra quando viene scritta l'informazione sbagliata e quando viene corretta?

Molte delle persone che conosco iniziano a pensare che per farsi pubblicità sia sufficiente internet, che condividendo su twitter e su facebook si ottengano grandi risultati. Fatemelo dire: non è così, le visite che questo blog fa sono al 60-70% da altre fonti, questo blog esiste grazie anche a molte persone che cercano informazioni su google. Quindi si, forse internet è una grandi risorsa, ma come tutte le risorse rischiamo di farcene dominare più di quanto riusciamo a dominarla noi.

Concludo con un'ultima osservazione: come quelli di Anonymous ci dimostrano nessun sito è veramente sicuro. Nessuno. Quindi prima di affidare ad internet le chiavi della nostra esistenza dovremmo rifletterci un po' di più.

Note
[1]Per quelle 3-4 persone che mi seguono e sono interessate ai fumetti: vale la pena seguirlo, tempo che mi metto in paro e che inizino ad arrivare in Italia e ci faccio un post.
[2]Secondo un meccanismo che si chiama Introiezione e che se avete 5 minuti vi invito ad andare a controllare cos'è. La pagina su wikipedia è incompleta e tratta solamente una sfaccettatura, prima che andate a controllare lì.
[3]E siamo arrivati al fatto che Messora finisce alla ribalta.
[4]Si, lo so che questo discorso potrebbe valere anche coi quotidiani, ma non è quello di cui sto tentando di parlare.
[5]Anche in america è pieno di sparaballe, ma lì c'è anche qualcuno che i contatti li ha veramente.

martedì 26 marzo 2013

Siamo tutti infiltrati

Stavo decidendo quale dei post in cantiere completare per metterlo on-line quando il pc mi si è bloccato, mentre aspettavo che il problema si risolvesse la schermata è rimasta fissa su una pagina di facebook in cui un grillino mi dava dello stipendiato dai berlusconiani.
Questo mi ha dato spunto per una riflessione, l'ennesima sul m5s, l'ultima per qualche giorno.
Grillo sul suo blog ha recentemente dato il via alla caccia al troll, perché chi non la pensa come loro è un troll. Chi non la pensa come lui è pagato. Se argomenti con 2000 battute sul blog sei un avvoltoio, se applichi il modo che lui ha applicato con tutti gli altri, sei scorretto.
Ora, il blog è suo e ci fa quello che vuole, così come qui io posso decidere di cancellare tutti i commenti che voglio lui può fare lo stesso, e le critiche a questo le trovo anche abbastanza stupide (anche se fondate, dopotutto è ormai l'organo ufficiale del partito). Ma non possiamo presumere che tutti quelli che sul suo blog criticano sono pagati/collusi/scorretti.
Perché come ho già detto uno dei mantra del 5 stelle è proprio che se non la pensi come loro sei addormentato/ingannato/pagato. Non puoi pensare diversamente da loro, non puoi giungere ad altra conclusione.
Interessante è però che Grillo si lamenti anche di subire ciò che proprio i grillini hanno portato in massa su internet, e cioè la credulità, e lo spamming selvaggio verso chi non la pensa come loro, e che si lamenti del controllo feroce, che è proprio ciò che loro vorrebbero fare. Cioè nei confronti degli altri politici va bene nei loro confronti no? Loro sono i controllori? Who watch the watchmen?
Ma poi fatemi capire, quando pubblicano è un magazine importantissimo, voce di un movimento politico rivoluzionario, "primo partito del paese" (che, ricordiamolo, è una cazzata), quando ricevono i commenti si comportano come fossero un comunissimo blog personale.

Comunque in tutto questo inizio a pensare che stiano icominciando a confondere internet con la realtà, partendo dal fatto che mentre qua parliamo dell'assenza di lavoro, in rete si inizia ad essere convinti che ti paghino per passare le giornate a commentare su di un blog.

Ultimo appunto, del tutto personale: sentirmi dire, e mi è successo più d'una volta, che sono pagato da non si sa chi è odioso soprattutto perché:
1- Non intervengo su pagine/siti/incontri del 5 stelle, ma solitamente su pagine d'altro e al massimo su pagine di amici, quindi non venitemi a dire che vado ad infiltrarmi.
2- Sono disoccupato. Non sono pagato da nessuno.
3- Sono tesserato di un partito, di sinistra, che non è il PD, quindi figuratevi se qualcuno ha voglia di pagare me per fare un lavoro del genere.
Quindi cari grillini, non vengo pagato, esprimo le mie idee, e so che sembra assurdo che ci sia qualcuno nel mondo che possa pensarla differentemente da voi senza averne interesse economico nonostante sappia le stesse cose che sapete voi, ma è così. E lo faccio gratis.
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